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SETTIMO TORINESE. Barriere antirumore in via Schiapparelli, no a quelle verdi: “Taglierebbero la città”

SETTIMO TORINESE. Barriere antirumore in via Schiapparelli, no a quelle verdi: “Taglierebbero la città”

L'assessore Alessandro Raso

Barriere antirumore in via Schiapparelli? Si ma non quelle verdi, rischiano di tagliare in due la città. Questa la versione dell’assessore all’urbanistica, Alessandro Raso, durante l’ultimo consiglio comunale andato in scena giovedì scorso. La presenza della ferrovia senza barriere che possano mitigare il rumore dei treni è un problema. E lo è per i residenti e i commercianti dell’area di via Schiapparelli, nei pressi della stazione ferroviaria di Settimo. Nel parlamentino settimese il vicecapogruppo della Lega, Manolo Maugeri, ha presentato (e poi ritirato) una mozione per chiedere alla maggioranza di lavorare con gli enti superiori per la realizzazione di nuove barriere anti rumore.  “Molti cittadini che risiedono nelle vicinanze della linea ferroviaria, - spiega Maugeri - con riferimento in particolar modo alla porzione di città nei pressi di via Schiapparelli, e gli esercenti che lavorano nella stessa zona, lamentano situazioni di disagio dovute al passaggio giornaliero di treni viaggiatori e treni merci, e ciò si traduce in elevato inquinamento acustico e situazioni di stress. Siamo consapevoli che è prevista, da parte di Ferrovie dello Stato Italiane, la progettazione e la realizzazione di barriere antirumore nel tronco ferroviario Torino-Milano, nei punti sensibili, in modo da mitigare l’impatto dell’infrastruttura sui vicini contesti urbanizzati e sulla popolazione”. Per questo i leghisti chiedono alla sindaca di “attivarsi con Ferrovie dello Stato Italiane affinchè possano essere installate delle barriere acustiche antirumore, che si inseriscano in maniera armonica nel contesto urbano e paesaggistico, nel tratto di linea ferroviaria che attraversa il centro urbano della città di Settimo torinese in cui la popolazione è esposta ad alti livelli di rumorosità ed inquinamento acustico”. La replica dell’assessore Raso ha fatto però desistere i leghisti che hanno deciso di ritirare la mozione. “Abbiamo chiesto - spiega Raso - più volte di cambiare il progetto perché non volevamo le barriere fatte in quel modo. Io, quindi, non solo dico che non mi impegno a sottoscrivere la mozione della Lega ma serve fare battaglia comune perché altrimenti Settimo sarebbe tagliata in due da quelle barriere a cui sta pensando Rfi. L’impatto è veramente forte. Abbiamo portato sul posto i tecnici di Rfi, anche loro si sono resi conto che non si possono mettere quelle barriere, verdi, alte. Si sono impegnati nel mettere barriere in plexiglass trasparente”.
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