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SETTIMO. Anche Borrini e Bisacca criticano la corsia ciclabile di via Schiapparelli

SETTIMO. Anche Borrini e Bisacca criticano la corsia ciclabile di via Schiapparelli

La nuova pista di via Schiapparelli

È polemica sulla nuova pista ciclabile di via Schiapparelli inaugurata sabato mattina. Una pista che, sostanzialmente, inizia e finisce proprio in via Schiapparelli per una lunghezza di circa 400 metri.  Le prime critiche sono arrivate dalla sezione locale di Legambiente ma non sono mancati i rimbrotti anche da parte della minoranza. “Fare la ciclabile in questo modo non ha senso, - attacca Sergio Bisacca, segretario di Articolo 1 - un conto è fare piste strategiche come possono essere Vento o quella verso Milano altra cosa sono quelle di via Schiapparelli e di via Fantina, lì non c’è nessun progetto”. Sulla stessa linea anche il segretario di Insieme per Settimo, Antonino Pultrone. “È una pista - commenta - che non va da nessuna parte e non arriva  da nessuna parte. Non ha senso in quella posizione lì, insieme al senso unico”. Punta il dito contro l’assessore alla mobilità, Alessandro Raso, il consigliere del gruppo misto, Antonio Borrini. “Parliamo di una pista - inforca - che ha livelli di pericolosità e inutilità unica ma non c’è da stupirsi perché conoscendo chi ha ideato via Torino era normale che ci ricadessero. Dagli errori si dovrebbe imparare ma qui a Settimo non succede, parliamo di una pista che non è collegata a nessun reticolo ciclabile, mi vengo i brividi a pensare a quello che potrebbero fare in via Fantina. Se per Raso questo è un bene della città io ho un po’ i brividi anche perché non è finita qui, al peggio non c’è mai fine, quando vedremo i lavori di via Fantina ci metteremo le mani nei capelli. E non c’è da stupirsi, ho letto di uno stupore di Legambiente ma purtroppo si sapeva, siamo in mano a queste persone”.
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