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Perché il centrodestra e la Lega a Settimo non sanno fare politica?

E ci risiamo, dopo due anni dalle elezioni il centrodestra settimese, e la Lega in particolare, si ritrovano di nuovo con il candidato Sindaco che prende armi e bagagli e se ne va. Era già successo nel 2009, quando Cristina Falvo, candidata sindaco della Lega, dopo qualche anno in consiglio, e tanti dissidi con il segretario leghista Gianluigi Cernusco, lasciò il Carroccio per approdare al gruppo misto.  Non andò meglio nel 2014 quando il centrodestra non trovò nessun candidato Sindaco al suo interno e dovette andare a pescare tra gli ex assessori della giunta di Aldo Corgiat, con la candidatura di Pino Palena. La Lega, nel 2014, non presentò il simbolo ma fece comunque parte della coalizione di centro destra con la civica “No Priviligi a Zingari e Immigrati”, con un risultato disastroso.  Anche in questo caso, però, dopo qualche anno le cose cambiano e alle elezioni del 2019 Palena lascia il centrodestra e appoggia la candidatura a Sindaco di Elena Piastra. Arriviamo a due anni fa e all’imposizione, da parte della Lega, di Antonio Mencobello come candidato sindaco, un “prendere o lasciare” che ha costretto tutto la coalizione di centrodestra ad uniformarsi. Un candidato rispettabile ma ufficializzato due mesi prima delle elezioni e praticamente sconosciuto in città. Oggi l’uscita dalla Lega di Mencobello certifica il fallimento della segreteria locale della Lega, o meglio, del segretario Gianluigi Cernusco che guida la sezione locale da sempre. Insomma, un film già visto che, tanto per cambiare, si ripete anche oggi con la Lega che, di anno in anno, continua a perdere pezzi. Entrata in consiglio con 4 rappresentanti oggi, dopo le uscite di Borrini e Mencobello, si ritrova con solo due consiglieri, alla pari del gruppo misto di minoranza.  E così, come succede da 10 anni a questa parte, è di nuovo tempo di “ricostruzione”, perché quello che è stato creato alle scorse elezioni ti ha già “sfanculato” e allora tocca ripartire da capo. Un circolo vizioso che non porta mai alla formazione di una classe dirigente specialmente se, ogni volta, il candidato Sindaco o è imposto dall’alto, o è un emerito sconosciuto oppure dopo due anni ti abbandona. Forse, invece che rubare candidati al centrosinistra, sarebbe meglio imparare da loro e valorizzare le personalità del territorio.  
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