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12 Aprile 2021 - 18:52
In foto, il dottor Claudio Viano
Sotto i “bombardamenti” della pandemia ci lascia un altro medico (e omeopata), Claudio Viano, 68 anni, sanmaurese. Tre settimane fa il medico era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Giovanni Bosco di Torino, e poco dopo, trasferito in terapia intensiva.
Una malattia che si era manifestata, improvvisamente, nel giro di poche ore e che lo aveva condotto subito in condizioni critiche. Al mattino visitava i suoi pazienti e la sera era in ospedale a lottare tra la vita e la morte.
Era rimasto nel suo studio fino al giorno in cui aveva scoperto di aver contratto il virus. Infatti anche tutti i pazienti, che avevano avuto contatti con lui negli ultimi giorni della sua attività, erano stati sottoposti al tampone per sicurezza, soltanto uno è risultato positivo ma non sembra certo che si sia contagiato nel suo studio. Mercoledì notte, poi, è arrivata la notizia della sua morte.
La sua, però, è una storia che ha dell’assurdo se non dell’incredibile e la racconta il Sindaco della città, Marco Bongiovanni.
“Viano - spiega - aveva sofferto di gravi allergie in passato e quindi era in attesa di poter fare il vaccino in ospedale, al momento non l’avevano ancora chiamato”.
Insomma, fino alla metà di marzo, l’AslTo4 non era ancora riuscita a vaccinare in sicurezza, in ospedale, con tanto di strumenti per la rianimazione, un medico “fragile”, quindi doppiamente esposto. “Se è una cosa assurda? Beh, ci sono tante cose incredibili - continua il Sindaco Bongiovanni - purtroppo ogni giorno qui ne succede una ed è incredibile che un medico, in più fragile, non fosse stato ancora vaccinato. Ci sono problemi sul numero di dosi, problemi sull’organizzazione statale e regionale ma anche nell’AslTo4 non siamo messi proprio bene”.
I vertici dell’AslTo4 fanno orecchie da mercante sul tema ma fanno sapere che “la vaccinazione delle persone fragili sta partendo in queste settimane”. Il Dottor Claudio Viano, infatti, non aveva preso parte alla vaccinazione dei medici, tra febbraio e marzo, proprio a causa della sua situazione di salute che avrebbe richiesto l’inoculazione in ospedale con tutta la strumentazione necessaria per fronteggiare una possibile grave reazione avversa. Ma è normale che un medico “fragile”, quindi doppiamente esposto, non fosse stato ancora vaccinato? La risposta non è arrivata.
In città, il dottor Viano, lo piangono tutti, i suoi colleghi ma anche i pazienti che lo ricordano come una persona sempre molto disponibile. I dottori che facevano parte del suo gruppo ambulatoriale, venerdì pomeriggio, hanno partecipato al suo funerale, alle 15,30 presso il Cimitero di San Mauro, e hanno chiuso gli studi a lutto.
Molti altri colleghi, invece, hanno scelto di posticipare le visite per potergli dare l’ultimo saluto. Lo piange anche tutto il mondo della società civile sanmaurese e anche della politica locale. Era stato consigliere comunale a San Mauro, Presidente dell’associazione Officina Città Futura, e da qualche anno, era impegnato all’interno della lista civica, Alternativa Democratica.
“Caro Claudio, - scrivono i membri della lista - la tua assenza ci rende sgomenti, ci pare impossibile pensare che d’ora in poi percorreremo le nostre strade senza di te. Sei stato uno straordinario compagno di viaggio, un riferimento prezioso. Abbiamo vissuto insieme le tensioni e le passioni della politica, gli eventi culturali e umanitari, e anche tanti momenti conviviali trascorsi in vera amicizia. In noi rimarranno per sempre la tua umanità, la tua disponibilità, la sagacia, la tua grande cultura. E allora forse non sarà assenza. Cercheremo di far tesoro delle esperienze vissute con te portando avanti la nostra Associazione e la nostra lista civica, e il nostro progetto nel quale tanto credevi: abbiamo in mente e nei nostri appunti le tue proposte, i tuoi consigli.Sei sempre stato cittadino del mondo, ora sei cittadino dell’universo: con affetto infinito, gli amici di Alternativa Democratica”.
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