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VALPERGA. Giornata del Ricordo: Brunasso interroga “Perché non è stata celebrata dal sindaco?”

VALPERGA. Giornata del Ricordo: Brunasso interroga “Perché non è stata celebrata dal sindaco?”

Davide Brunasso ex sindaco di Valperga

Dal 2004, ogni anno il 10 febbraio l’Italia commemora il genocidio delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata in quella che è stata chiamata la Giornata del Ricordo.

Il capogruppo di minoranza, Davide Brunasso, chiede in un’interrogazione al sindaco Walter Sandretto perché Valperga non abbia celebrato questa importante data. «Con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha ufficialmente riconosciuto il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”, con l’obiettivo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra — osserva Brunasso — chiedo, quindi, di sapere quali sono stati i motivi ostativi che hanno impedito la commemorazione istituzionale del Giorno del Ricordo pur trovandosi il Piemonte in “zona gialla”, e se tra questi vi siano anche considerazioni di natura politica e/o ideologica». La data in cui è stato istituito il giorno del ricordo non è stata scelta a caso. Infatti, il 10 febbraio fu il giorno in cui, nel 1947, vennero firmati a Parigi i trattati di Pace con cui si assegnavano l’Istria, Quarnaro, Zara e parte del territorio del Friuli Venezia Giulia alla Jugoslavia. Territori che erano stati ottenuti dal nostro Paese a seguito del Patto di Londra che venne firmato il 26 aprile del 1915, in cambio del giuramento di combattere a fianco della Triplice Intesa durante la Prima Guerra Mondiale. A seguito della riannessione dei suddetti territori alla Jugoslavia ebbe inizio una serie di rappresaglie particolarmente cruenta che colpì molti cittadini italiani e che finì per trasformarsi in una vera e propria pulizia etnica. Tra le 4000 e le 5000 persone perirono nei campi di prigionia, in quelli di lavoro, nonché nelle foibe — insenature naturali presenti in Istria e Friuli Venezia Giulia e costituite da una cavità che va restringendosi in profondità per poi nuovamente allargarsi in un bacino, rendendo difficile la risalita della vittima che ivi era stata gettata ancora viva. «Non posso esimermi dal denunciare l’atteggiamento vergognoso dell’Amministrazione Sandretto che, in sfregio alla memoria delle vittime delle foibe, non ha celebrato dignitosamente (neanche con un post su Facebook) il “Giorno del Ricordo”, come peraltro previsto anche da precisa norma» rinfocola Brunasso. Nell’interrogazione chiede anche per quali ragioni non siano stati pubblicati post commemorativi online a differenza di quanto fatto per il Giorno della memoria, la Festa della donna e in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus, e se l’Amministrazione intende organizzare degli eventi istituzionali nei prossimi giorni per recuperare la mancata commemorazione.  Proprio come il Presidente Mattarella quest’anno, nel Giorno del Ricordo, ha affermato: «Tanto sangue innocente bagnò quelle terre. L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze.». 

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