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29 Marzo 2021 - 12:58
In foto, il segretario del Pd, Dario D’Ignoti
Dopo un paio di settimane di riflessione, seguite alle dimissioni di Matteo Fogli, il Partito Democratico sanmaurese, martedì sera, ha individuato il nuovo segretario di sezione: Dario D’Ignoti.
Il nuovo segretario ha ottenuto la maggioranza bulgara del direttivo: su 32 in 23 hanno votato a suo favore, 6 si sono astenuti (tra cui l’ex segretario Matteo Fogli, l’ex presidente del Partito, Ettore Bruno e l’ex assessore, Luigi Antonetto) e 3 non erano presenti alla riunione del direttivo.
Ora toccherà a lui portare avanti il complicato percorso della coalizione di centrosinistra, alle prese con la matassa dei due candidati in campo: Luca Rastelli, sostenuto dal Pd e Giulia Guazzora, sponsorizzata dalle civiche SiAmo San Mauro, Rete Civica e Italia Viva.
“Sono stato eletto - racconta D’Ignoti - con una maggioranza solida con l’astensione “benevola” da parte di alcuni con il quale esiste già un dialogo aperto. Ci sono due componenti del Pd che, però, non hanno divisioni programmatiche ma un’idea diversa sul candidato (la minoranza sostiene Guazzora, ndr). Rastelli è il candidato del Pd ma non è figura che volevano tutti”.
E sugli alleati?
“Il Pd in questi mesi - contiunua il segretario - è stato protagonista della costruzione della coalizione di centrosinistra con SiAmo San Mauro, Rete Civica e Italia Viva. La coalizione è un mezzo per battere la destra. Nelle ultime settimane, poi, la politica locale ha offerto spunti sui rapporti che il centrosinistra dovrà avere con altre forze, come Impegno per San Mauro e Dallolio. Si tratta di un processo politico da gestire unitariamente da parte di tutte le forze della coalizione. Noi saremo sicuramente alternativi alla destra”.
Sembra restare, aperta, poi, la porta nei confronti del Movimento 5 Stelle, anche tenendo conto di quanto sta accadendo a Roma.
“Con i 5 Stelle - spiega il segretario - dobbiamo cominciare un confronto ma non ho avuto tempo materiale per aprire un dialogo in questi giorni. Detto ciò, la politica cambia di ora in ora, non posso sapere quello che succederà tra una settimana, certo il piano nazionale avrà un peso ma siamo liberi sul piano locale, liberi di decidere cosa fare”.
Non puo’ mancare, poi, il riferimento alle primarie che le liste civiche chiedono da tempo come strumento per arrivare alla definizione del candidato.
“Le primarie - prosegue D’Ignoti - sono nel dna di ogni militante del Pd, fanno parte dello statuto, non possono essere tolte dal pacchetto. Il problema, in questo momento, è la pandemia, tutto ciò che ci circonda e le difficoltà che stiamo affrontando e dovremo ancora affrontare. La priorità è tutelare la sanità pubblica. Sul candidato, quando la questione si presenterà, cercheremo di trovare altre modalità per decidere ma c’è tempo. Possiamo far passare i mesi della primavera, fino all’estate c’è tempo, le elezioni sono ad ottobre. Stiamo ragionando con la coalizione e lo faremo insieme. C’è già un confronto per giungere al candidato sindaco unitario. Io sono stato eletto segretario del Pd in modo da creare unione nel Pd e anche nella coalizione”.
Bocche cucite, infine, sulla vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, Giulia Guazzora sulla vicenda del cimitero. “Non tocca a noi verificare, - taglia corto il segretario - ci sono indagini in corso, la risposta arriverà da lì”.
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