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03 Febbraio 2021 - 11:40
Alessandro Brescia consigliere comunale di minoranza nella Reale
Una commissione speciale per fare chiarezza, una volta per tutte, su quanto accaduto nella Rsa “Piccola Reggia” di via Fratelli Cervi a Venaria da novembre in poi. A richiederla è il consigliere di opposizione, Alessandro Brescia (Uniti per Cambiare) a pochi giorni da quanto detto dalla consigliera regionale Francesca Frediani (Movimento 4 Ottobre) che, come già scritto una settimana fa sulle nostre colonne, aveva denunciato una sorta di lassismo da parte dell’Asl To3 nella gestione dell’emergenza. In particolare, Frediani faceva riferimento all’assenza di indicazioni su come gestire il Covid-19 nella struttura venariese.
Anche perché, in due mesi abbondanti, sono stati 40 i morti.
“Se quello che si legge corrisponde al vero, la cosa non ci conforta. Nella stessa settimana in cui si sono succeduti gli incontri sollecitati tra i parenti degli ospiti, l’Amministrazione comunale e la Piccola Reggia, il 12 novembre 2020 l’Asl effettuava una ispezione nella Rsa, dove accertava una situazione già grave con 56 positivi e che, da lì a poco, sarebbe andata fuori controllo. Così come confermato dal successivo verbale del 2 dicembre, i decessi erano diventati 28 per poi salire a 40. A questo punto avrebbe senso che il Consiglio Comunale, esercitando una prerogativa prevista dallo Statuto e Regolamento, istituisse una commissione speciale tematica. Che la Città si renda parte attiva, non per sostituirsi alla magistratura, ma per ricostruire una vicenda non solo con le voci delle diverse “campane”. E’ opportuno che vi sia anche da parte nostra un accesso diretto agli atti e ai documenti, ascoltando le parti interessate e coinvolte. Il Comune non può essere soltanto uno spettatore di quanto accaduto, limitandosi a chiedere informazioni”, sostiene Brescia.
Il tema della commissione speciale torna quindi a scaldare il dibattito politico visto che la prima fu Barbara Virga, consigliera di maggioranza del gruppo “Venaria & Futuro” e proprio in occasione di quell’incontro al Concordia.
Ora bisogna capire se il sindaco Fabio Giulivi abbia cambiato idea rispetto a un mese abbondante fa. Perché all’epoca disse le seguenti parole: “Una commissione di natura politica poco servirebbe, per non dire che sarebbe completamente inutile. L’Asl To3 nei suoi sopralluoghi continua a rimarcare il rispetto dei protocolli. La struttura, pur essendo sul territorio di Venaria, è privata ed è supervisionata dall’Asl To3. Il compito mio è quello di vigilare e di continuare, quotidianamente, a chiedere report alla direzione della struttura sul numero di positivi, di guariti e, purtroppo, di morti”. Morti che, per fortuna, da qualche settimana non ci sono più e, soprattutto, si sta parlando ora di una struttura “covid-free”.
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