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IVREA. Nuovo cda Fondazione Guelpa: la Lega stavolta si prende tutto

IVREA. Nuovo cda Fondazione Guelpa:  la Lega stavolta si prende tutto

Da sinistra a destra Battegazzorre, Broglio, Guarini, Bottino, Corsini. Ecco il nuovo cda di Guelpa

Da sinistra a destra Battegazzorre, Broglio, Guarini, Bottino, Corsini. Ecco il nuovo cda di Guelpa
Generale nel 1991, ex consigliere comunale, ex dirigente di Confindustria, oggi nello staff di Icona eccetera, eccetera.... Il presidente del consiglio Diego Borla questa volta ce l’aveva messa davvero tutta per “sponsorizzare” Giamberto Manera, spendendo parole sull’unico eporediese doc. Il sindaco Stefano Sertoli un po’ ci ha provato ma alla fine s’è piegato a 90 e la Lega s’è presa tutto, non solo imponendo l’ex direttore del Teatro Giacosa Giacomo Bottino (fortemente voluto dal segretario cittadino Fabio Cordera), ma aggiungendoci, tra i nomi da indicare nella scheda, anche quello del direttore nazionale del cinema d’impresa Bartolomeo Corsini (imposto da alcuni consiglieri regionali, sempre della Lega). I conti son presto fatti se ci aggiungiamo che il presidente Roberto Battegazzorre era stato portato dall’assessore Giuliano Balzola. Tre su cinque del Carroccio con Forza Italia e Lista Ballurio (cioè Donato Malpede) a bocca asciutto. E sono quattro membri del cda con l’ex direttore di Turismo Torino Daniela Broglio indicata da tutta l’opposizione, cinque con l’avvocato Giancarlo Guarini, unica presenza del vecchio cda. E  Guarini, tanto per dire, prima che in Guelpa, era stato per tanti anni avvocato di fiducia dell’ex presidente di Aeg Ivan Pescarin.  Arrivare a questi nomi è stato tutto fuorchè facile. Nei giorni precedenti infatti, Stefano Sertoli aveva pensato bene di poter risolvere la vicenda “Bottino” con un bel parere legale sull’incompatibilità tra il posto nel cda di Guelpa e la carica di consigliere comunale ricoperta in quel di Strambino tra le fila dell’opposizione. Una vana speranza. Quando l’avvocato Carlo Merani di Torino (già noto sotto le rosse torri per essersi occupato dell’acquisto di una quota della società Mozart) lo ha riportato in terra, ha capito di essersi infilato in un vicolo cieco e di non aver più alcuno spazio per trattare, salvo provocare una insanabile spaccatura in maggioranza.  Ha fatto una telefonata e chiesto  il lasciapassare alla senatrice Virginia Tiraboschi, poi soddisfatto della risposta (“Falli contenti sti leghisti del cavolo...” gli avrà più o meno detto) s’è presentato ad una riunione di maggioranza con il poker di nomi tra le dita.  Restava il problema su come “votare” considerando che il consiglio comunale del 1° febbraio sarà on-line. Alla fine si è optato per una votazione con 4 nominativi in busta chiusa da far pervenire entro una determinata ora in segreteria. Oltre a Bottino, Guarini, Corsini e Broglia, nell’elenco dei candidati, figurano anche: Giuseppe Fragiacomo (ex direttore della biblioteca di Ivrea), Barbara Manucci (presidente dell’Albo delle Associazioni e molto attiva nella Caritas), Dario Noascone (consigliere comunale a Cuorgnè, molto vicino a Fratelli d’Italia), Angelo Spiller (ex consigliere comunale, ex militante nel partito Udc, ex titolare di Ivreagrafica), Daniele Salvaggio (giornalista)  e Laura Salvetti (ex direttrice del Museo Tecnologicamente e ex assessore comunale),  Tra gli uscenti – e questo già lo avevamo detto – si è ripresentato solo l’avvocato Giancarlo Guarini. Marco Liore non era più ricandidabile e Teresa Skurzak, e Alfredo Boni hanno gettato  la spugn. Il futuro Quel che si spera è che prossimamente si cominci a parlare del futuro di un Ente nato per costruire una biblioteca e un museo ma che nel corso degli anni si è praticamente limitato a  erogare contributi a destra e a manca nè più e nè meno di un bancomat.  Finito il tempo in cui grazie agli interessi che maturavano sulla cospicua eredità lasciataci dalla buonanima di Lucia Guelpa (circa 8 milioni) si riuscivano ad accontentare tutti o quasi, si dovrà decidere che futuro può avere – e se lo ha – un organismo destinato a rimanere senza soldi, dovendoli impiegare tutti, per l’appunto, nella costruzione di una biblioteca. Tra le tante domande che aspettano una risposta c’è quella sull’acquisto di una quota pari a 100 mila euro della Società Mozart s.r.l., proprietaria della nuda proprietà dell’Auditorium del Liceo Musicale. Manca ancora – e non se ne capisce il perché – il parere della Corte dei Conti, sollecitato dall’ex membro del cda Franca Vallino, dimissionaria proprio per  questo. Il passato E, per chi se lo fosse scordato,  l’attuale consiglio di amministrazione della Fondazione Guelpa fu nominato il 30 novembre 2015 ed entrò in carica il 15 dicembre del 2015. Come primo presidente Daniele Lupo Iallà e come consiglieri di amministrazione Teresa Skurzak, Marco Liore, Andrea Alberton e Paolo Buffa.  Da qui in avanti una vera e propria “carneficina”…. Nell’aprile del 2017 le dimissioni  di Andrea Alberton che sta però a bagno maria per quasi un anno, sostituto da Loris Mauro che a sua volta si dimette (non fidandosi più di tanto della gestione dei soldi) nei primi mesi di mandato del sindaco Stefano Sertoli dando il via libera alla nomina di Alfredo Boni. Con l’arrivo di Sertoli, nel settembre 2018 si dimette però anche il presidente Iallà sul cui nome, il 27 ottobre del 2016, tirato da una parte e dall’altra dalla sua stessa maggioranza si era dimesso il sindaco Carlo Della Pepa salvo poi fare un passo indietro alla Vigilia di Natale. Iallà viene sostituito in un primo momento da Luca Beatrice che però, dopo pochi mesi, capita l’aria che tirava, controllato a vista dalle Opposizioni, comincia a correre a gambe levata lasciando il posto a Roberto Battegazzorre. Sempre nel 2018 il passaggio di consegne tra Paolo Buffa e l’avvocato Franca Vallino che a sua volta si dimette consegnando il fardello a Giancarlo Guarini.
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