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VENARIA. Il dottor Costa va in pensione. E’ stato il pediatra di una città

VENARIA. Il dottor Costa va in pensione. E’ stato il pediatra di una città

La cerimonia per festeggiare il pensionamento del dottor Giovanni Costa, che ha raggiunto la pensione dopo quarant’anni di servizio

Il dottor Giovanni Costa per 40 anni è stato un punto di riferimento per tante mamme e tanti papà di Venaria. Perché lui, da ottimo medico pediatra, si prendeva scrupolosamente cura dei suoi “figlioletti”, ovvero i tanti bambini che quotidianamente visitava e portava ad una corretta e ottima crescita dal punto di vista della salute.

Ma da quella lontana estate 1981 a oggi di tempo ne è passato e ora Gianni - come lo chiamano colleghe e amici - si può godere finalmente la meritata pensione.

Mercoledì pomeriggio, nella sala consiliare, il sindaco Fabio Giulivi e l’assessore Monica Federico lo hanno voluto ringraziare pubblicamente con una brevissima cerimonia, nel pieno rispetto delle attuali normative “anti Covid”.

Un collettivo “grazie” per essersi preso cura, in 40 anni di servizio, della salute e del benessere di centinaia di bambini della nostra Città, con professionalità, passione e competenza - commenta Giulivi -. E’ stato il pediatra dei miei figli e di tanti altri bambini venariesi. Il dottor Costa è stato un uomo sempre disponibile, molto pacato, che permetteva alle famiglie di ben comprendere i problemi dei propri figli senza farsi prendere dal panico o avere paura. Venaria perde un grande punto di riferimento a livello pediatrico, ma le tante colleghe in servizio sapranno ben curare i nostri bambini allo stesso modo”.

Costa è stato premiato con una pergamena, il crest della Città e una riproduzione della Venaria antica.

Il dottor Costa ha dimostrato, anche durante la premiazione, tutta la sua semplicità e modestia. Perché quando gli hanno dato l’opportunità di fare un discorso, si è limitato davvero a poche parole: “E’ stata molto bella questa cerimonia, del tutto inaspettata. Ho fatto del mio meglio in questi 40 anni, prima in Pediatria a Chivasso, dove ho conosciuto mia moglie, e poi qui a Venaria. Ora mi godo la pensione e la mia famiglia. Come è stato l’ultimo anno? Molto complesso. La pandemia ha bloccato le visite, mutato il rapporto con i bambini e con le famiglie. Il vaccino? E’ fondamentale per tornare ad una vita normale, anche per i bambini, che stanno soffrendo dei tanti disagi legati al mondo della scuola. I bambini devono tornare a socializzare, a giocare, a divertirsi. Come prima della pandemia”.

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