Compie 120 anni ma non li dimostra. Aeg la cooperativa impegnata nella distribuzione del gas e dell’energia elettrica ha deciso di reinventarsi e lo fa nella forma, con un nuovo logo e una nuova società la “Aeg Plus” ma anche nella sostanza diversificando il suo impegno sul territorio ed estendendolo ad una serie di attività che puntano alla riduzione dei consumi, alla riqualificazione degli immobili dei 20 mila soci e alla diversificazione delle fonti di energia con particolare riferimento alle rinnovabili, dall’idroelettrico e al solare.
Aeg Coop
Quel che s’immagina il presidente Andrea Ardissone è calare su Ivrea e tutto l’eporediese i concetti della “comunità energetica” che consuma ma è anche attiva nella produzione di energia, con tanti pannelli solari sui tetti delle case e mini impianti idroelettrici diffusi sul territorio.
E sarà come aggiungere, ai valori storici della cooperativa (solidarietà e radicamento sul territorio, innanzitutto), elementi nuovi da consegnare alle future generazioni.
Il piano industriale, presentato la scorsa settimana in video conferenza, prende le mosse dagli obiettivi che l’Europa si è posta entro il 2030 e tra questi la riduzione delle emissioni di CO2 di non meno del 40% e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per una percentuale pari almeno al 32 % a cui si aggiunge il miglioramento dell’efficienza energetica .
Ed è proprio soffermandosi su questi ultimi, sul superbonus previsto dal Governo e su un’analisi degli edifici dei 58 comuni dell’eporediese, la maggior parte costruiti prima e dopo la guerra, quindi in classe energetica bassa e senza certificazioni, che è nata l’idea di AEGplus, societàcontrollata al 100% da AEG Cooperativa.
AegPlus
AEG plus si pone come centro di competenza e guida di una filiera corta per sfruttare l’opportunità rappresentata dal Superbonus 110%. Un’occasione unica per il Canavese per rivalutare il suo patrimonio immobiliare e ridurre sostanzialmente il fabbisogno di energia.
Nell’ambito del Piano sono previsti anche alcuni filoni di innovazione che si concretizzeranno con momenti di sperimentazione congiunta con partner come il Politecnico di Torino e la start up Allo, una Clena Tech start up operante nel campo della smart home e dell’energy management.
“La nostra volontà - ha affermato il Presidente Andrea Ardissone - è di essere un soggetto aggregatore che abbia la forza di unire risorse vitali e lungimiranti per implementare la crescita della nostra Cooperativa, con l’obiettivo di essere un soggetto protagonista del progresso territoriale. I concetti di comunità energetica e di prosumer sono ormai prossimi negli scenari di settore e richiedono un lavoro di preparazione mirato e competente. AEG raccoglie questa sfida in nome dei suoi oltre 20.000 soci e di tutto il territorio canavesano con un importante piano di investimenti e di iniziative promozionali....”
E con questi presupposti Aeg si è già messa al lavoro tanto che dal 1 gennaio 2021 tutti gli utenti AEG residenziali di energia elettrica, senza alcun costo aggiuntivo, verranno riforniti da energie rinnovabili, in particolare di fonte idroelettrica grazie ad un accordo raggiunto con due Cooperative alpine del Friuli Venezia Giulia (Secab e SCI Forni).
“La scintilla che ci unisce -ha concluso Ardissone - è il racconto di un’azienda che per sua stessa essenza si rivolge non solo a se stessa ma anche verso l’ambiente esterno, offrendo un servizio di qualità e affidabile alle persone e contribuendo così al progresso della società. Passione, mutualità, qualità, fiducia e lungimiranza sono i valori che determinano l’identità di AEG. Sono Valori che da sempre accompagnano la Cooperativa, di cui tutti siamo interpreti, che motivano, guidano le scelte e influenzano l’esperienza quotidiana.Il nuovo logo, In questa fase di cambiamento ed evoluzione del mercato di riferimento e della società, vuole indicare il rinnovamento dell’immagine di AEG per poterla porre a simbolo e guida della trasformazione del Canavese...”.
Il piano strategico 2020-2024 prevede per le fonti rinnovabili investimenti per circa 5 milioni di euro nei prossimi 4 anni. Il totale degli investimenti, invece, si aggira intorno ai 9 milioni di euro e comprendonogli sforzi per la rinascita della fabbrica dei mattoni rossi con Icona.
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