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11 Gennaio 2021 - 12:11
Il sindaco Mauro Castelli
Il sindaco Mauro Castelli e i suoi assessori, «grati dell’interessamento, rivolto da più soggetti, per il nostro territorio», in qualità di attuale Amministrazione forniscono «qualche chiarimento sulla presentazione del progetto di rinaturazione di località Sasso a Verrua Savoia».
Partendo dalla trasparenza, «la mancata pubblicazione all’albo pretorio dell’avviso non è stato, come dichiarato dalle malelingue, un intento di occultare l’intervento ma una dimenticanza dell’ente preposto nell’inviarci la comunicazione, così come appurato durante l’incontro avvenuto in Regione (Settore Polizia mineraria, cave e miniere) il 7 gennaio. Tale comunicazione, ricevuta, è stata immediatamente pubblicata e a decorrere dall’8 gennaio sarà possibile, per ulteriori 60 giorni, presentare le istanze da parte dei privati».
«D’altra parte - prosegue Castelli - la nostra Amministrazione non ha alcun interesse nel “nascondere” il progetto per queste semplici ragioni: non sono intercorsi rapporti di alcuna natura tra la ditta Allara e il Comune di Verrua Savoia, il parere favorevole per l’attività estrattiva è stato rilasciato nel 2010 dall’Ente Parco (trovandosi entro la fascia fluviale) e la valutazione del progetto è di competenza della Regione Piemonte. Si evince che la posizione del nostro Comune, in occasione della Conferenza dei Servizi, prevista per il giorno 20 gennaio, non è assolutamente vincolante».
«Quanto riportato non esime l’attuale Amministrazione dal poter presentare delle osservazioni, non dettate dalla presunzione di sapere quello che non si sa, ma da competenze tecniche. Come già avvenuto nel 2010, data di prima presentazione del progetto in Regione, il Comune di Verrua Savoia ha affidato la valutazione della sostenibilità ambientale dell’opera ad un tecnico e presenterà le proprie istanze sulla scia di quanto sarà relazionato».
«Naturalmente il nostro interesse è tutelare il territorio e chi ci vive e questo non può essere fatto con la stessa leggerezza di chi dice “si alla cava perché prendiamo dei soldi” o “no alla cava perché, in fondo, in tasca non ci entra nulla”. Sappiamo che attualmente il progetto è sprovvisto di alcuni documenti di verifica idraulica, necessari per valutare l’impatto ambientale dell’opera, e sarà nostra premura avere tutte le informazioni per garantire la sicurezza di chi abita questi luoghi».
«Concludiamo tornando a ringraziare tutti coloro che si stanno preoccupando e scrivendo per la cava di località Sasso, anzi, diamo anche un suggerimento... Se volgete lo sguardo poco lontano dall’area vi imbatterete, a monte, in un progetto di estrazione mineraria, di cui ben poco è stato detto, e a valle in una proposta di insediamento di deposito nazionale di scorie radioattive».
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