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IVREA. Quei conflitti d’interesse tra Asl To4 e Clinica Eporediese

Quale sanità pubblica vogliamo? Se lo chiedono  e lo chiederanno al sindaco Stefano Sertoli - anche nelle sua veste di presidente dell’assemblea dell’Asl To4 - i consiglieri comunali Francesco Comotto e Massimo Fresc firmatari di una mozione che andrà in discussione al consiglio comunale programmato per il 28 dicembre. Il dito indice è puntato su quei 17.4 milioni di euro e rotti  messi a budget nel 2020 dall’Asl To4 per la Clinica eporediese con un aumento di circa un milione rispetto agli anni che vanno dal 2017 al 2019. Lo fanno considerando che son tanti soldi buttati lì senza batter ciglio, contrariamente ai 4 milioni che si sarebbero dovuti spendere (e non si sono spesi) per i lavori di adeguamento dei tre principali ospedali, di Ivrea, Chivasso e Ciriè, in vista della ripresa della pandemia, cosa che poi è avvenuta A Ivrea sarebbero serviti per la creazione di qualche posto letto in più nelle terapie intensive e semi-intensive e per costruire dei percorsi  separati tra contagiati covid e no; “Sempre dai giornali - insistono i due consiglieri comunali  - Abbiamo saputo del grave black out dell’impianto di distribuzione dell’ossigeno nell’Ospedale di Ivrea del 18 novembre scorso. Non esistendo un Piano di Emergenza, solamente la prontezza e la professionalità del personale sanitario in quel momento presente in Ospedale ha evitato conseguenze drammatiche....”. La domanda è...  “Come è possibile - si chiedono Fresc e Comotto - che un impianto delicato ed essenziale come quello della distribuzione di ossigeno va in black out in una fase come quella che stiamo vivendo, e non esiste un piano di emergenza che ne garantisca la continuità? La Procura si sta muovendo su un piano giuridico a noi interessa una valutazione politica del grave episodio ...”, Da qui la richiesta al sindaco per un impegno a verificare, tramite gli strumenti ritenuti più opportuni, a cominciare dall’Assemblea dei Sindaci, se le cifre corrisposte al privato siano corrette e se sì che venga aperto un dibattito sull’opportunità di una tale spesa verso la sanità privata a scapito di investimenti in quella pubblica. E ancora a chiedere all’ASL TO4 e/o alla Regione un piano di investimenti chiaro e suffragato da sufficienti risorse sia per ciò che riguarda il nuovo Ospedale sia per quanto riguarda quello esistente oltre a un Piano di riorganizzazione complessivo di edilizia sanitaria sul territorio dell’intera ASL TO4 che consideri anche il riammodernamento e il riutilizzo a pieno regime degli ospedali di Castellamonte e Cuorgnè. Infine a verificare se non ci siano o ci siano stati dei conflitti di interesse nei passaggi di personale di livello dirigenziale pubblico/privato e/o negli incarichi  esterni affidati senza gara per ruoli apicali con potere decisionale sugli appalti. Ci si riferirà mica a Lorenzo Ardissone che prima di lavorare alla To4 lavorava al Policnico di Monza (Clinica Eporediese) dove peraltro è tornato a lavorare dopo le dimissioni di questa estate ...? “Come già scritto in una precedente interpellanza - concludono i due consiglieri comunali - l’emergenza covid è stata dichiarata con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020. In una emergenze come quella che stiamo vivendo la tempestività negli interventi è fondamentale a salvare vite umane e dalla dichiarazione dello stato di emergenza sono già passati quasi 10 mesi, ma degli interventi di adeguamento in vista della seconda ondata non si è vista traccia...”
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