Quale futuro per l’ospedale di Settimo Torinese? Forse a qualcuno è sfuggito ma è bene ricordarlo: alla fine del 2019 si è conclusa la sperimentazione che lo ha portato ad essere, per la bellezza di dieci anni, un presidio sanitario “accreditato” a gestione pubblico-privata totalmente utilizzato dal pubblico per la lungodegenza e per la riabilitazione, che è un po’ un’anomalia del sistema sanitario. E si potrebbe continuare su questa strada, oppure venderlo ai “privati”.
Tutto dipenderà - lo dicono in tanti - dai conti. Sappiamo che il 2019 si è chiuso con un fatturato di 13.711.555,23, la bellezza di 1.813 ricoveri contro i1.773 dell’anno precedente e i 1.790 del 2017, ma non possiamo sapere come si chiuderà il 2020.
O meglio sappiamo che le cose non stanno andando come si sarebbe voluto che andassero anche considerando che per tutto il periodo della pandemia sono stati messi a disposizione 154 posti letto Covid non si è capito bene a quale prezzo.
Siamo certi però che tutto questo è ben chiaro ad Alessandro Rossi, professione commercialista e nuovo amministratore unico di SAAPA (succeduto a Gabriella Gianoglio) dal luglio scorso.
A lui e ai soci: alle due Asl (To4 e To2), che insieme detengono il 52% delle quote di Saapa, al Comune di Settimo Torinese 31,48%, a Patrimonio Città di Settimo Torinese0.02% e alla Cooperativa Frassati 16,50%.
E’ vero! Qualche dubbio ci viene. E ci viene scorrendo l’elenco delle consulenze. Sarà perché in questo periodo di commercialisti legati alla lega non si può proprio sentir parlare, ma le ultime lasciano aperti molti interrogativi.
Non appena arrivato, Alessandro Rossi, fortemente voluto in quest’incarico dall’assessore leghista alla sanità Luigi Icardi ha pensato di nominarne addiritturatre, tutti di “area”, si sarebbe detto in passato.
Un consulente tecnico, l’architetta Erica Pilotto, un “consigliere” per la comunicazione, quel Ferdinando Ventriglia, già consigliere comunale di Alleanza Nazionale a Torino e, infine, un consulente legale, l’AvvocatoMauro Milan, reso famoso nel passato dalla quantità dei suoi incarichi collezionati nelle aziende pubbliche (ben 30 se ne contavano nel 2012 nella sola SCR Regionale).
Ma l’avvocato Mauro Milan è anche noto negli ambienti torinesi per essere stato (almeno in passato) il legale di riferimento dell’Onorevole Mauro Laus (gran patron della Società Cooperativa REAR con forti interessi nel campo della gestione delle pulizie, della logistica e della gestione di musei, ospedali, scuole, ecc.). Lo stesso Mauro Laus che nel periodo della campagna elettorale per le amministrative di Settimo era pesantemente entrato in campo a sostegno della candidata del suo partito Elena Piastra e in particolare di Alessandro Scopel, dimessosi ancor prima di sedersi tra i banchi della maggioranza proprio rivendicando per sé la poltrona di Amministratore Unico dell’ospedale.
Morale? Da qualche mese a questa parte l’ospedale non sta più pagando la Cooperativa Frassati che oltre ad essere socia si occupa, per l’appunto, di tutti i servizi e fornisce il personale.
C’è qualcosa che non va nelle fatture? Ci sono dubbi sui costi delle prestazioni? Non ci sono più i soldi in cassa? Boh!
La verità è che il bilancio è in rosso, mancano i pazientie l’Ospedale di Settimo sta attraversando la sua più grave crisi degli ultimi 12 anni. Un bel contributo sicuramente lo ha dato la campagna contro le presunte mancanze di sicurezza durante il periodo più intenso dell’emergenza Covid, portata avanti dal Sindacato e dalla Sindaca Elena Piastra, ma il vero problema è la strategia di lungo periodo e il blocco in tutti gli ospedali per svariati mesi dei ricoveri per patologie diverse dal Covid che avrebbero generato pazienti “lungodegenti”.
La domanda è: ma se la sperimentazione gestionale è finita, perché la Regione non dà segno di volerla rinnovare ma neppure di volerla revocare?Perché si susseguono incontri più o meno informali con privati più o meno interessati all’acquisto? Perché l’assessore regionale Luigi Icardi, il Direttore dell’Asl To2 Carlo Picco e il commissario dell’Asl To4 Luigi Vercellino, tacciono?
Lo possiamo dire che se il bilancio del 2020 si chiuderà in rosso, la vendita ai privati, delle quote societarie in mano alle Asl, sarà da considerarsi cosa fatta?
Ecco, così sì che i conti tornano...
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