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RONDISSONE. Il retro della chiesa di San Rocco profanato dai vandali

Sono talmente arrabbiato, che non riesco a parlare...”.

Don Gino Casardi è esasperato. Ancora atti vandalici dietro la chiesetta di San Rocco e lui non sa più cosa fare: “Ormai gli episodi sono ripetuti. Andare a nascondersi lì dietro, a questi ragazzacci, piace evidentemente. E io, da parroco, devo dire cosa trovo lì quasi tutte le mattine: ci sono siringhe, preservativi e anche gli escrementi, con tanto di fogli di giornale usati per pulirsi”.

Un ripetersi di eventi che ha costretto il don a correre ai ripari: “Lì le telecamere non arrivano. E individuare queste persone è stato fino ad oggi impossibile. E così ho provato a mettere le catene per impedire il passaggio dall’Autogrill. Arrivano da lì, dalla scaletta che porta in quell’area di servizio. Ma catene e lucchetti sono durati neppure un giorno.

Le ho messe venerdì e lunedì già non c’erano più. Tagliate e portate via”. Allora don Gino ha parlato con i responsabili di quell’area di sosta: “Mi hanno detto che metteranno a controllare e a pulire l’area dietro la chiesa l’inserviente che si occupa delle pulizie nell’Autogrill. Per me è già molto. Che cerchi di vigilare. E poi pulisca l’immondezzaio che lasciano”.

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