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IVREA. La sai l'ultima? Giglio Vigna chiede un jammer per il carcere...

IVREA. La sai l'ultima? Giglio Vigna chiede un jammer per il carcere...

Alessandro Giglio Vigna è con Matteo Salvini

In carcere con il telefonino. Le guardie penitenziarie ne hanno sequestrati un paio nella casa circondariale di Ivrea. Da qui la denuncia pubblica del deputato leghista Alessandro Giglio Vigna “Nei giorni scorsi ad Ivrea – si sente in una sua interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministero della Giustizia  Bonafede –  ad un detenuto di 32 anni, in carcere per omicidio, è stato ritrovato un micro telefono cellulare con scheda sim inserita, grazie ad una perquisizione del personale di vigilanza della casa circondariale. E’ una situazione che si ripete sempre più spesso”. “Chiediamo al Ministro – ha proseguito Vigna – se non ritenga indifferibile dotare il carcere di Ivrea, e tutti quelli che ne siano sprovvisti, dei jammer, ovvero dei disturbatori di frequenza, così da impedire ai detenuti di effettuare telefonate con le quali sicuramente vi è un prosieguo dell’attività criminale. Sarebbe un segnale importante di vicinanza anche nei confronti del personale di vigilanza del penitenziario eporediese, considerato che da tempo il sindacato denuncia situazioni di violenza, aggressioni e offese agli addetti della Polizia Penitenziaria da parte dei detenuti”. Peccato che il Jammer (Vigna non ne azzecca proprio neanche una….) non distinguerebbe affatto tra un telefonino e l’altro e il rischio è che ad essere penalizzati siano proprio i poliziotti della penitenziaria. Altro che segnale di vicinanza… Chiamiamola pure: stop alle comunicazioni per tutti.   Una curiosità sul “Jammer” Una curiosità: in diversi articoli sull’argomento viene citata la presa di posizione favorevole di tale SARAP, ovvero Sindacato Autonomo Ruolo Agenti Penitenziaria. Ora, di primo acchito viene giustamente da pensare “Beh, se lo dicono loro...”. Però, se si fa una breve ricerca nel web si nota questo: inserendo su google “sindacati polizia penitenziaria” escono numerose sigle, ma questa no. Inserendo Sarap, compaiono diversi ristoranti, poi nomi stranieri; in mezzo a ciò, un paio di articoli che parlano di un nuovo sindacato (2019) con tale sigla. Interessante che uno dei due articoli provenga da un sito dell’Ossola. E qui si giunge al fatto che la presa di posizione pro Gigno riguarda la sezione regionale. In sostanza, è facile immaginare che si tratti di un microscopico gruppo sindacale, presente solo o quasi in Piemonte, con una certa buona disposizione nei confronti di un partito politico esploso pochi anni fa, ma attualmente in crisi nera...  Franco Cappelletti
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