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SALUGGIA. La Provincia: rotonda e argine per il comprensorio industriale

Un potenziamento del comprensorio industriale con l’obiettivo di far crescere le aziende esistenti e possibilmente portare nuove assunzioni. Di questo si è parlato nell’incontro promosso dalla Provincia e svoltosi lunedì 3 febbraio nella sede di DiaSorin, a cui hanno preso parte rappresentanti dei Comuni circostanti il sito produttivo - quindi Crescentino, Livorno Ferraris e la stessa Saluggia - oltre al vicepresidente della Regione Fabio Carosso. Presenti anche i funzionari delle aziende che fanno parte del comprensorio - tra cui DiaSorin e LivaNova - dove attualmente lavorano circa 1800 persone.

Lo scopo della riunione era intercettare richieste, bisogni e opportunità da parte delle realtà produttive: è ciò che recentemente hanno chiesto Cgil, Cisl e Uil con un appello lanciato pochi giorni fa.

La Provincia ha annunciato due interventi richiesti dalle realtà produttive: una rotonda all’ingresso del comprensorio e un intervento di difesa spondale con l’innalzamento di un argine per garantire ulteriore sicurezza (oltre a quella che viene già garantita) dalla Dora Baltea. L’ente si è impegnato a realizzare la rotonda nel 2020 utilizzando i fondi derivanti dalle “compensazioni nucleari”, mentre la difesa spondale verrà pagata utilizzando il canale di finanziamento del “Rendis”, Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo.

«Vogliamo tutti lavorare nella stessa direzione - ha dichiarato il presidente Eraldo Botta al termine della riunione - a patto che ognuno faccia la propria parte nelle rispettive competenze. Noi facciamo la nostra investendo i fondi del nucleare. Abbiamo ricevuto indicazioni operative anche da parte delle aziende, che sarebbero pronte a costruire nuovi edifici nel sito di Saluggia portando nuova occupazione».

Il prossimo passo sarà la convocazione di un tavolo tecnico più ristretto, «in modo - ha concluso Botta - da analizzare le richieste nello specifico e dare risposte nei tempi più rapidi».

Alla riunione non erano presenti le organizzazioni sindacali, che avevano sollecitato l’incontro e si sono lamentate per non essere state invitate. «Presto incontrerò anche loro», ha risposto Botta.

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