AGGIORNAMENTI
Cerca
08 Febbraio 2020 - 23:11
Gabriella Leone, consigliera di Uniti per Leini
Quasi una sfida. Sei proposte messe nere su bianco e diffuse ogni dove - carta stampa, social e comunicati - dagli oranges capitanati dall’ex sindaco Gabriella Leone, oggi capogruppo in consiglio comunale di Uniti per Leini. Sei proposte spedite all’indirizzo del sindaco Renato Pittalis e dell’assessore al Bilancio Marco Chiabrando che sta studiando il primo previsionale della nuova giunta.
«Le nostre proposte sono da ritenersi in continuità con quanto fatto durante il nostro mandato amministrativo 2014-2019. Diversi provvedimenti presi erano propedeutici ad arrivare ad alcune di queste proposte - spiegano gli oranges -. Molte di queste, infine, erano contenute nel nostro programma elettorale per il mandato 2019-2024. Alla domanda “perché non lo avete fatto quando governavate voi?” la risposta è semplice: in primis, non si può fare tutto in 5 anni, anche se in realtà noi ne abbiamo avuti solo 3 per governare liberi dagli strettissimi quanto doverosi controlli antimafia, e soprattutto buona parte delle iniziative avviate durante il nostro mandato avevano come punto di caduta quanto di seguito descritto. In buona sostanza ci stavamo arrivando».
La prima proposta riguarda la Tari. Attualmente la tariffa è calcolata in base all’Isee. Da 0 a 6mila euro si è esentati dal pagamento, dai 6.001 euro la tassa è uguale per tutti gli utenti. La proposta degli oranges è quella di aggiungere uno scaglione ulteriore: da 0 a 6.000 euro esentati dal pagamento, da 6.001 a 10.000 si propone la detrazione del 70% sulla parte variabile, da 10.001 a 13.000 detrazione 50% sulla parte variabile.
Per quanto riguarda l’Irpef, Uniti per Leini vorrebbe una riduzione dello 0,1 ‰, portando il valore dell’imposta dall’attuale 0,8 allo 0,7 ‰.
E l’Imu? Gli oranges chiedono a Pittalis una «politica fiscale agevolata sugli affitti per coppie a basso reddito, nuclei familiari in difficoltà, persone sfrattate concedendo una fiscalità agevolata ai proprietari degli immobili».
Per quanto riguarda il sociale le proposte sono due. La prima è per gli anziani, con l’istituzione di un fondo a sostegno dei nuclei familiari con anziani ultrasettantenni con indicatore ISEE inferiore ai 9.000 euro: un contributo annuo una tantum di 600 euro per tutti i nuclei familiari con un anziano che rispecchi i requisiti richiesti.
La seconda è per i giovani, con l’istituzione di un fondo a sostegno del trasporto pubblico per studenti delle scuole medie superiori in base all’Isee: contributo del 50% da 0 a 6.500 euro di Isee, del 30% da
6.501 a 13mila euro.
L’ultima proposta targata “oranges” riguarda lo sport, in particolare la piscina comunale. Leone&co vorrebbero la «creazione di un fondo di almeno 10mila euro per la creazione di corsi di TMA in acqua per bambini con disturbo dello spettro autistico e disturbi generalizzati dello sviluppo, a bambini con ritardo mentale e ritardo psicomotorio, disturbo iperansioso dell’infanzia, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, disturbo reattivo dell’attaccamento, fobia specifica dell’acqua, fobia sociale, disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio, psicosi, sindrome di Down, disturbi motori, disturbo disintegrativo dell’infanzia, disturbo della relazione e della comunicazione».
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.