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IVREA. L’incredibile “no comment” di Elisabetta Ballurio

IVREA. L’incredibile “no comment” di Elisabetta Ballurio

Elisabetta Ballurio

Bene! E adesso? E il vicesindaco Elisabetta Ballurio che posizione prenderà?  “Non voglio fare commenti - ci dice - E’ risaputo che io avrei preferito un altro Generale... Non è un segreto per nessuno...”. Finita qui? Sì! Perchè tiriamo in ballo proprio lei è presto detto non foss’altro che lo scorso anno per una vicenda più o meno simile a quella che oggi vede coinvolti Generale e Ex Vivandiera, ci aveva messo due minuti per risolverla. A mandarla su tutte le furie un messaggio sul gruppo whatsapp del Circolo Ufficiali inviato da Riccardo Zannini. Molto sinteticamente si stava parlando della normativa sulla privacy. Qualcuno (Moreno Faletto ndr) scrive “Te la dà la Ballurio la privacy” e Zanetti che s’era offerto di preparare il documento risponde sarcastico: “Se la dà anche anche a me l’ha data a tutta Ivrea...”.  Toni scherzosi, in una chat di amici, senza contare che il soggetto era la “privacy”, mica la Ballurio.  Lo scrive, ci ripensa e lo cancella qualche minuto dopo. Troppo tardi... Qualcuno aveva già copiato e inviato tutta la conversazione al vicesindaco che il giorno dopo (è il 6 dicembre) organizza in Municipio una sorta di aula di tribunale. Da una parte lei insieme a Pino Esposito e Paolo Vicario (l’attuale cantoniere), dall’altra Zannini. “Tu, tu, tu, tu...”. Lui chiede scusa, ma non basta... Stringi, stringi, gli si chiede di prendersi un anno sabbatico e di non partecipare al bando per fare l’Aiutante di campo. Proprio così! Proprio a lui, ufficiale dal 2004 al 2017 e aiutante nel 2018 con Massimiliano Gamerro. Cosa succede dopo è cronaca. Zannini presenta domanda insieme a Massimo Lova, Marco Campanella, Pino Esposito, Erino Mignone, Dario Vallino, e Alberto Tosin. Viene escluso quasi subito Pino Esposito (assegnato alla riserva) e si tira indietro, per alcune irregolarità Erino Mignone. Restano 5 domande per tre posti  e la Fondazione nomina Marco Campanella, Dario Vallino e Alberto Tosin, ma Campanella e Vallino fanno un passo indietro Resta Tosin e ancora due domande per due posti, cioe Zanetti e Lova ... Bene, cosa fa la Fondazione, lungi dall’attenersi al cerimoniale. Nomina Lova e Riccardo Paglia che neanche aveva presentato domanda, facendo prevalere il “niet” del generale Vincenzo Ceratti e per rispetto di Ballurio. Amen...!!!
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