AGGIORNAMENTI
Cerca
21 Gennaio 2020 - 17:55
Beppe Cerra, vigile urbano per tanti anni a Settimo, poeta e collezionista di fotografie e di cartoline, ci ha lasciato. Aveva 75 anni. E’ mancato nella giornata di giovedì 16 gennaio, era ricoverato all’ospedale di Lanzo.
Originario di Lamezia Terme, era giunto in Piemonte in piena gioventù. Aveva lasciato a malincuore la sua famiglia in Calabria e avrebbe voluto tanto tornarci per trascorrere i suoi ultimi giorni. Era il suo sogno: l’aveva scritto in una sua poesia, letta pubblicamente durante l’inaugurazione della mostra fotografica allestita da lui in occasione della Patronale, per il 60esimo anniversario della città di Settimo, in sala Levi. Era la prima settimana di settembre del 2018. Tutti però avevano scosso la testa, sorridendo e scherzando: “Dici sempre così Cerra, ma poi resti qui!”. Ed è andata proprio così.
Durante la cerimonia di inaugurazione, c’era anche il sindaco Fabrizio Puppo: Cerra raccontò quando, nel suo ruolo di vigile urbano della città di Settimo, sgridò proprio Puppo da bambino perché giocava a pallone per strada. Perché Beppe Cerra, quando era convinto di quello che faceva, non cedeva mai “Ricordo che il sindaco Ossola - raccontava Cerra, sorridendo - , quando andavo da lui a proporre le mie iniziative, dopo un po’ tagliava corto e mi diceva: “Va bene Beppe, fai quello che vuoi!”. Durante la Festa Calabrese, al parco Einaudi, le sue cartoline e le sue fotografie dedicate alle bellezze turistiche della Calabria furono gettate per aria da una tempesta estiva. Lui, nonostante i suoi problemi di salute, raccolse tutto e rimise in piedi la mostra con caparbietà. Era molto conosciuto in città fin dagli anni Settanta, quando organizzava gite e viaggi con il Gruppo Turistico Settimese.
“Abito a Settimo da 55 anni – aveva raccontato nel 2018 Beppe Cerra al nostro settimanale - . Feci un biglietto di sola andata, perché sapevo che non sarei più ritornato. Ricordo quel treno stipato di persone e io ero come loro, con le valigie di cartone. Io sono nato a Bella di Nicastro che poi, nel 1968, insieme a Sambiase e Sant’Eufemia, divenne Lamezia Terme. E pensare che le radici dell’Italia sono nate in Calabria, ma la storia non l’ha premiata”.
Era un grande estimatore di don Guglielmo Pistone, lo storico parroco di Settimo, a cui attribuiva il merito di averlo tanto aiutato, con parole di conforto, nei momenti difficili della sua vita.
Beppe Cerra lascia la moglie Rosetta Aurora, la figlia Mariagrazia, impegnata nell’ambiente teatrale e attrice della compagnia settimese Teatrovillaggioindipendente, con Franco. Una folla si è stretta attorno alla famiglia di “Peppe” Cerra durante i funerali celebrati lunedì pomeriggio da don Stefano Bertoldini nella parrocchia Santa Maria, in via don Gnocchi, nel pomeriggio di ieri, lunedì 20 gennaio.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.