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SAN MAURO. I lavoratori di Cnh in presidio presso il Municipio della città

SAN MAURO. I lavoratori di Cnh in presidio presso il Municipio della città

Venerdì mattina, presso il Palazzo comunale c’è stato un incontro tra i responsabili aziendali di CNH, la parlamentare Jessica Costanzo, il Sindaco Marco Bongiovanni e i consiglieri Marcello Musini (M5S) e Maria Cuculo Vallino (PD).

A causa delle difficoltà economiche lo stabilimento di San Mauro Torinese subirà una conversione da sito produttivo a polo logistico e l’azienda ha informato che dagli attuali 345 dipendenti verrà garantita l’occupazione per 235 di loro.

Dei 110 esuberi, una parte verrano agevolati verso la pensione, mentre i rimanenti si cercherà di ricollocarli in altri stabilimenti a loro più agevoli ( molti di loro hanno chiesto e chiedono da tempo il trasferimento).

A fronte di questa complessa situazione - spiega il sindaco Bongiovanni -, il Comune esprime vicinanza ai lavoratori coinvolti impegnandosi, ove possibile, a tutelare un’azienda del territorio e a farsi portavoce delle istanze in altri tavoli di confronto con Regione e Ministero dello Sviluppo economico”.

Sul tema, interviene, poi, anche il segretario locale del Partito Democratico, Matteo Fogli.

“Una Città è anche una comunità di interessi - spiega -, più forti delle distinzioni di parte. Interessi (e necessità) che costituiscono la parte più importante, urgente e migliore della politica. Per questo il Partito Democratico di San Mauro, insieme alla consigliera Maria Vallino, ha chiesto al Sindaco di seguire le vicende della crisi CNH, anche con un Consiglio a Comunale aperto. Per questo siamo in prima linea, a difesa dei diritti dei lavoratori e del tessuto cittadino. Per questo partecipiamo con convinzione alle iniziative del Comune a difesa dei lavoratori CNH”.

Presente all’incontro anche la deputata del Movimento 5 Stelle, Jessica Costanzo, residente a Castiglione, poco distante dallo stabilimento.

È stato un incontro importante - racconta - perchè siamo riusciti a focalizzarci sui problemi territoriali. Faremo un elenco dei punti emersi e manderemo tutto a Sorial, vice capo gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico. Proverò a lavorare insieme ai comuni coinvolti per il bene dei lavoratori. Nel corso dei mesi, naturalmente, bisognerà stare dietro al tema e ricordarlo spesso al Ministero del Lavoro e a quello dello Sviluppo Economico”.

Cnh Industrial, società della galassia Agnelli, ha infatti deciso di chiudere nella prima metà del 2020 gli stabilimenti di San Mauro Torinese, dove nascerà nell’aprile 2021 un polo logistico 4.0, e di Pregnana Milanese.

Sul piede di guerra i sindacati che invitano l’azienda “a evitare chiusure ed esuberi” e chiedono al ministero dello Sviluppo Economico di intervenire, mentre nella fabbrica è subito sciopero.

La riorganizzazione del gruppo Cnh Industrial arriva dopo la presentazione del piano industriale a New York, il 3 settembre, che ha diviso le attività dei veicoli commerciali Iveco e dei motori Fpt dal settore delle macchine agricole e costruzioni. Operazione che interessa in Italia 17.500 lavoratori.  Il nuovo assetto produttivo è stato illustrato a Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri, in un incontro all’Unione Industriale di Torino, dal responsabile delle relazioni industriali, Vincenzo Retus.

A Torino l’azienda investirà per la riconversione del sito di San Mauro 20 milioni di euro assicurando il riassorbimento, dopo quindici mesi di cassa integrazione straordinaria, di oltre due terzi dei 370 lavoratori (“erano 700 nel 2008”, ricorda il segretario della Fiom torinese, Edi Lazzi). I 110 esuberi verranno gestiti offrendo loro opportunità di ricollocazione interna o esterna. 

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