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16 Ottobre 2019 - 11:32
Bollettino e Barlese
È scontro aperto tra il primo cittadino di Parella, Marco Bollettino, e quello di Quagliuzzo, Ernesto Barlese. Il bandolo della matassa è il progetto fusione, tramontato del tutto, che avrebbe dovuto mettere insieme, a partire dal 2021, i comuni di Parella, Colleretto Giacosa, Strambinello e Quagliuzzo. I consigli comunali di Parella, Colleretto Giacosa e Strambinello hanno detto “Si” al progetto di fusione con il Comune di Quagliuzzo. Il “No”, di quest’ultimo, però, ha bloccato tutto.
L’ultima puntata dello scontro è andata in scena nel consiglio dell’unione di qualche giorno fa dove l’attuale presidente dell’Unione “Terre del Chiusella”, Marco Bollettino, ha proposto e messa ai voti la chiusura dell’organismo intercomunale entro fine anno. Una proposta approvata a maggioranza, con il sostegno dei sindaci di Colleretto e Strambinello e il voto contrario di Quagliuzzo e di tutte le minoranze dei 4 paesi. Per arrivare alla chiusura definitiva, però, saranno necessari altri due passaggi nel consiglio comunale, “Non c’è personale, non ci sono e risorse per far funzionare un’unione di questo tipo e quindi va chiusa - racconta Bollettino - per gli stessi dipendenti ci sono carichi di lavoro molto stressanti, non ce la fanno più e hanno ragione. Un’unione che, poi, non ha un ufficio tecnico e per ogni cosa, penso alla protezione civile, deve appoggiarsi all’ufficio tecnico di Parella. Non ha senso mantenere in piedi qualcosa di simile. I voti di contro di Quagliuzzo e di tutte le minoranze? È solo una quesitone persone contro di me, non c’è nulla di politico. Si parla di fusione da anni e anni e io, con la proposta del cronoprogramma, ho deciso di accelerare per mettere tutti davanti alle proprie responsabilità”. Ma non è tutto, Bollettino, infatti, ha presentato una richiesta scritto all’amministrazione di Quagliuzzo per richiedere il pagamento di contributi dovuti all’unione.
“Non versano le anticipazioni di cassa dal 2016, da quel momento non è arrivato più nulla e parliamo di una cifra superiore ai 50 mila euro che l’Unione dovrebbe incassare. Parliamo delle varie quote necessarie per la protezione civile, il consorzio InRete e altre cose. Lui si è impegnato a versare quanto dovuto, speriamo lo faccia”. Dure anche le parole di Barlese. “Ormai devono dare la colpa a me di tutto, non si fa la fusione? Non funziona qualcosa? È colpa mia. Io non sono contrario alla fusione ma andava fatta diversamente. L’unione, poi, ha funzionato male, è vero, ma la colpa è dei sindaci mica di qualcun altro. Se avesse funzionato bene saremmo arrivati naturalmente alla fusione. Il modo di fare di Bollettino, invece, ha portato tensioni inutili tra paesi, un atteggiamento infantile, inutile”. Resta ancora in piedi, invece, l’ipotesi di una fusione a due tra Colleretto e Parella, come spiega il sindaco del paese di natio del poeta Giacosa, Ernesto Marco. “Votare cronoprogramma - spiega - non vuol dire che Colleretto ha accettato la fusione, c’è una predisposizione alla discussione. A due dovrà essere ridiscussa, valutata, per capire quali potranno essere i vantaggi. Non stiamo facendo la fusione, ne stiamo parlando”.
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