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MONTALTO. “Smettetela di dare la colpa a chi c’era prima e lavorate!”

MONTALTO. “Smettetela di dare la colpa a chi c’era prima e lavorate!”

Stevanella era candidato a sindaco, ma si è dimesso dopo la sconfitta elettorale

Si accende il clima in quel di Montalto Dora. A puntare il dito contro l’amministrazione di Galletto è l’ex consigliere, dimessosi da poco, Massimo Stevanella. Candidato sindaco alle ultime elezioni, oggi, da semplice cittadino, mette in fila tutti i primi errori della nuova giunta, a partire dal progetto denominato “Percorsi ciclabili del Naviglio di Ivrea”, naufragato anche grazie al Comune di Montalto che ha scelto di tirarsene fuori.

Non voglio entrare nel merito della questione - spiega Stevanella - ma vorrei soltanto far notare che chi si è presentato come il nuovo e come gente giovane con tanta voglia di fare, e non ho dubbi in proposito, non dovrebbe comportarsi come i vecchi politici sempre pronti a dar la colpa a chi li ha preceduti.

Anche perché in questo caso la giunta Ippolito era a fine mandato e doveva comunque approvare o meno un progetto che è stato approvato con il voto di astensione del gruppo di minoranza. Vorrei concludere ricordando che le elezioni si sono svolte ormai quasi due mesi fa e sarebbe ora di abbandonare la tastiera di un cellulare e cominciare a lavorare nelle sedi competenti prendendo decisioni ma non trascurando di consultare la popolazione”.

Qui, l’ex consigliere, prende in esame altre due questioni, il primo riguarda la scuola dell’infanzia.

Le decisioni che si prendono non sono state menzionate nel programma come nel caso del debito di 5 mila euro dell’asilo spalmato su tutti i cittadini e non solo su quelli che usufruiscono del servizio”.

Ma non è tutto.

Alcuni cittadini, infatti, si sono lamentati per la riqualificazione in atto in una zona della città. Si tratta “degli alberi da abbattere in via Ganio Vecchiolino Secondo - prosegue Stevanella - se un esperto certifica che sono ammalati nessun problema ad abbatterli e sostituirli ma questo una volta provato va spiegato alla cittadinanza incontrandola anziché continuare a parlare porta a porta individualmente come in campagna elettorale”.

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