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05 Giugno 2018 - 23:34
Il luogo dove è avvenuta la rissa in Piazzale Europa
È stata una vera e propria guerriglia urbana quella andata in scena sabato pomeriggio in Piazzale Europa, vicino alla giostre.
Uno scontro tra bande con l’ausilio di calci, pugni e qualche coltello.
Alla base del litigio, poi diventato rissa, forse un apprezzamento di troppo nei confronti di una ragazza.
È bastato pochissimo per scatanare il caos, per accendere la miccia all’interno di un gruppo di ragazzi.
Si è reso necessario l’intervento, prima, della protezione civile e poi anche dei carabinieri per sedare la situazione.
Alcuni ragazzi coinvolti nell’azzuffa avrebbero riportato anche qualche ferita.
L’episodio ha scatenato l’ira dei commercianti del centro che attraverso la presidente dell’associazione, Paola Giangualano, hanno così stigmatizzato quanto successo e attaccato l’amministrazione.
“Da quando sono presidente di commercianti del centro - spiega Paola Giangualano - chiedo al sindaco di spostare la giostre altrove. Per i commercianti il posizionamento delle giostre nel centro città è un danno. Non c’è parcheggio, ci sono atti di vandalismo, continui furti e una totale mancanza di sicurezza. Sabato c’è stato uno scontro tra bande, c’erano addirittura dei coltelli. Che vogliamo fare? Vogliamo che San Mauro diventi come San Salvario a Torino? Le giostre devono essere spostate ma il sindaco ha paura della lobby dei giostrai e non si adopera per questo. Noi commercianti siamo sul piedi di guerra, non è possibile stare in una situazione simile. Non possiamo assistere ad una guerriglia urbana a due passi dai nostri negozi, non è possibile”.
Quanto accaduto è stato così spiegato dal vice sindaco Raffaele Quitadamo che, suo malgrado, si trovava proprio lì nel momento della rissa.
“Si è trattato di una ragazzata - spiega - io sono intervenuto per sedare gli animi poi putroppo si è andati troppo oltre, si tratta di cose che non devono succedere”.
Sulla possibilità di spostare le giostre, invece, il sindaco è categorico.
“Non si puo’ fare, ne abbiamo già parlato con i giostrai ma non si sono mostrati disponibili a fare cambiamenti. Anche loro hanno, giustamente, i loro diritti”.
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