AGGIORNAMENTI
Cerca
25 Marzo 2015 - 21:43
tribunale
Faceva il giro delle palestre spacciandosi per un principiante intenzionato ad iniziare l'attività fisica. E con questa scusa allungava le mani negli armadietti e negli zaini dei frequentatori impegnati tra tapis roulant e ciclette... Peccato che in una delle sue visite di prova, si fosse imbattuto niente meno che in due carabinieri. Non c'era voluto molto, così, a pescare con le mani nel sacco, Fabio Casalecchio, ora imputato, presso il Tribunale di Ivrea, con l'accusa di furto.
Tutto risale al pomeriggio del 6 ottobre 2011. "Ero con un collega alla palestra di Cuorgnè – ha raccontato venerdì scorso a Palazzo Giusiana, davanti al giudice Claudia Maria Colangelo, uno dei due Carabinieri -. Ci stavamo allenando quando ho visto una persona che non conoscevamo, e la palestra è piccola, lì dentro ci conosciamo più o meno tutti. Lo sconosciuto era rasato, tutto tatuato. Quando siamo andati a prendere gli effetti personali ci siamo accorti che mancavano dei soldi, a me 20 euro, così come ad un altro frequentatore abituale, e lui ci ha detto di aver visto un soggetto aggirarsi intorno agli armiadietti. Abbiamo notato che bastava fare un po' di pressione per aprire lo sportello..." Venti euro spariti ma pochi giorni dopo i due Carabinieri si erano recati a Salassa, contattati perché un soggetto, dal fare sospetto, si stava aggirando per la palestra, e risultavano altri borsoni aperti. La pattuglia aveva provveduto all'identificazione e alla perquisizione, trovando, nello zaino e nell'auto di Casalecchio un coltello a serramanico, un cacciavite, delle bottiglie di metadone ed un'agenda contenente un elenco molto dettagliato delle palestre nella provincia di Torino.
"Quel che ci ha fatto insospettire – ha agigunto il carabiniere, interrogato dal Pm Ombretta Russo – è che fosse rasato ma avesse perso tanto tempo ad asciugare qualcosa negli spogliatoi. Ed inoltre pareva strano che una persona molto muscolosa si facesse spiegare il funzionamento degli attrezzi".
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.