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CUORGNÈ. Immobile sequestrato alla ‘ndrangheta: parte il cantiere dei lavori di riqualificazione

CUORGNÈ. Immobile sequestrato alla ‘ndrangheta: parte il cantiere dei lavori di riqualificazione

L’immobile sequestrato alla ‘ndrangheta si trova in località Cascinette. Sopra, il Comune

Sono finalmente avviati a Cuorgnè i lavori per sistemare l’edificio di Località Cascinette sequestrato alla ‘Ndrangheta ed assegnato all’Associazione Mastropietro per l’accoglienza abitativa di persone con difficoltà sociali: presto l’immobile potrà quindi essere utilizzato. La spesa complessiva di 32.000 euro viene sostenuta per metà dalla Regione e per l’altra metà dalla Mastropietro & C. Onlus. Il Comune aveva infatti partecipato ad un bando specificamente dedicato a questo tipo di interventi:  “Contributi ai comuni del Piemonte per il recupero dei beni confiscati”. Si tratta di finanziamenti  concessi annualmente in base ad una Legge Regionale del 2007.

La Città di Cuorgnè aveva chiesto questi fondi per l’Anno 2018 con una delibera di giunta del  settembre di quell’anno ed era stata inclusa nella graduatoria dei beneficiari nel dicembre successivo, ottenendo un acconto di 8.000 euro. I due contributi – quello regionale e quello della Mastropietro -  sono stati ora inseriti nella Variazione al Bilancio Triennale approvata dal consiglio comunale lo scorso 30 novembre. Lo stesso giorno la giunta ha approvato  il progetto di sistemazione dell’immobile redatto dall’architetto Katia Massoglia, Responsabile del Settore Gestione del Territorio, Opere Pubbliche, Patrimonio e Ambiente del Comune.

L’assegnazione dei lavori è avvenuta con determina dirigenziale tramite Affidamento Diretto, com’è possibile fare per interventi fino a 40.000 euro e, in applicazione della Legge n. 120 del 2020 “per lavori di importo inferiore a 150.000 euro e per servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura e l’attività di progettazione, di importo inferiore a 75.000 euro”. Era infatti necessario eseguire urgentemente le opere per rispettare i termini  fissati dalla Regione e presentare il rendiconto nei tempi richiesti. E’ stata scelta la ditta LEROSE Rosario di Pont, che ha presentato un’offerta economica di Euro 18.666 (15.300 + 3.666 di IVA al 22%) e che si è impegnata ad effettuare i lavori entro questo mese di dicembre.    

La parte impiantistica, relativa in particolare agli impianti termici, è stata invece affidata alla ditta Schinetti di Torino, anch’essa disponibile ad operare immediatamente. La scelta è stata effettuata attraverso  Procedura Negoziata  con il criterio del “Minor Prezzo mediante ribasso percentuale sull’importo posto a base di offerta”. Nella “lettera d’Invito” si  poneva il 3 dicembre come termine per la presentazione dell’offerta e si prevedeva una spesa complessiva di euro 8.296 ovvero 6.800,00 netti (comprensivi di Oneri per la Sicurezza pari a 300 euro) + IVA al 22% pari ad euro 1.496,00. L’offerta della Schinetti prevede invece una spesa totale di euro 6.710 ovvero  5.500,00 (comprensivi degli Oneri per la Sicurezza non soggetti a ribasso) oltre IVA al 22% pari ad Euro 1.210. Il giorno successivo ha ottenuto l’incarico con determina dirigenziale.

 

L’associazione Mastropietro, una realtà che opera da oltre 35 anni per il recupero dalle dipendenze della droga e dell’alcolismo

 

Cos’è l’Associazione Mastropietro & C? E’ una ONLUS ben conosciuta nella zona di Cuorgnè, dove opera in modo ufficiale dal 1984 ma in maniera informale da un tempo ben più lungo. Si occupa dei disagi, con particolare attenzione ai problemi provocati dalle dipendenze e dagli abusi (droga ed alcool), ai comportamenti compulsivi, all’AIDS, al disagio psichico ed alla marginalità sociale. Lavora in stretta collaborazione con i servizi territoriali pubblici.

Il nome – non tutti lo sanno – è derivato quasi casualmente dal luogo nel quale ebbe la sua prima sede, quando nel 1976 venne fondata da un gruppo di giovani che operavano a livello di volontariato, fra cui Gigio Costanza, che nella Mastropietro è sempre rimasto una presenza imprescindibile. Una signora concesse in comodato d’uso un piccolo alloggio in una casa adiacente alla parrocchia di Cuorgnè, i cui precedenti inquilini si chiamavano Mastropietro. Il loro nome era rimasto sul citofono e chi si rivolgeva all’associazione sapeva di dover suonare a quel campanello: cominciò così a circolare la denominazione “Comunità Mastropietro” e, una volta costituita l’associazione, sembrò naturale ai suoi fondatori mantenerla. 

L’associazione è legata da sempre al Gruppo Abele di don Ciotti e quindi a “Libera”, nata nel 1995 con il compito di operare contro tutte le mafie e diventata presto famosissima. Non  sfugge pertanto il valore – pratico e simbolico – di affidarle la gestione di un edificio appartenuto alla malavita organizzata, che tanto peso ha avuto negli ultimi decenni sulla vita della città di Cuorgnè.

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