In Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli, si è svolta l’audizione sul progetto di ampliamento dell’impianto di incenerimento del Gerbido di Torino, con al centro la realizzazione della quarta linea prevista per il 2031. L’incontro, richiesto dalla consigliera Alice Ravinale (Avs), ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Autorità Rifiuti Piemonte e delle docenti del Politecnico di Torino, oltre all’assessore all’Ambiente Matteo Marnati. Il nuovo impianto dovrà trattare fino a 280mila tonnellate annue di rifiuti urbani residui, estendendo il servizio a tutte le province piemontesi. Tra i temi affrontati, anche il potenziamento del teleriscaldamento grazie al recupero energetico e l’organizzazione logistica con lo scalo ferroviario di Orbassano. Non sono mancate criticità: l’aumento dei rifiuti indifferenziati pro capite rischia infatti di mettere sotto pressione il sistema, rendendo necessaria una raccolta differenziata più efficace.
Questa è una delle attività svolte in settimana dal Consiglio regionale, che ha visto impegnate anche altre Commissioni su provvedimenti chiave. La prima Commissione Bilancio, guidata da Roberto Ravello, ha licenziato il Ddl 131 per l’abrogazione di norme obsolete, con l’obiettivo di semplificare e rendere più chiaro il quadro legislativo piemontese attraverso la cancellazione totale o parziale di 42 leggi. Nella stessa seduta è stato avviato l’iter del Ddl 134, dedicato invece alla semplificazione amministrativa e all’innovazione, con consultazioni aperte fino al 17 aprile. Il provvedimento introduce strumenti operativi come il Tavolo regionale per la semplificazione e un team di supporto agli enti locali, oltre a una programmazione strategica strutturata.
Sempre in ambito finanziario, l’assessore Andrea Tronzano ha illustrato il Ddl 133, che prevede un incremento di risorse pari a 500mila euro per il 2026 e il 2027 per coprire nuovi interventi legislativi, mentre è stata presentata anche una proposta di deliberazione per correggere un errore formale su cifre precedentemente riportate, senza impatti sul bilancio.
Sul piano istituzionale e simbolico, il Consiglio regionale ha celebrato la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie con la lettura dei nomi delle 1.117 persone uccise dal 1861 a oggi, in un momento di forte valore civile e collettivo. L’iniziativa, introdotta da una norma regionale approvata nel 2025, rafforza il ruolo dell’istituzione nella promozione della legalità.
Tra gli altri appuntamenti, si segnala la visita in Consiglio di una delegazione del Ministero giapponese delle Infrastrutture e dei Trasporti, occasione di confronto internazionale sulle politiche territoriali, mentre sul fronte sociale è intervenuta la Garante dei detenuti Monica Formaiano, che ha richiamato l’urgenza di rafforzare il supporto psicologico nelle carceri dopo un recente suicidio avvenuto a Torino.
Infine, è stata comunicata la riapertura dei termini per diverse nomine in enti e fondazioni, con scadenza fissata al 10 aprile, a conferma di un’intensa attività amministrativa che accompagna quella legislativa e politica dell’assemblea regionale.
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