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Cronaca
06 Aprile 2026 - 18:25
La rissa in Barriera di Milano
Ancora tensione in Barriera di Milano, dove nella serata di ieri, intorno alle 23, si è verificata una violenta rissa lungo corso Giulio Cesare, davanti a un bar già segnalato in passato per problemi di ordine pubblico. A denunciare l’accaduto è Verangela (Vera) Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Circoscrizione 6, da tempo impegnata sul fronte della sicurezza urbana.
Nel suo post social, la consigliera descrive una scena di forte violenza esplosa inizialmente sul marciapiede e poi degenerata in mezzo alla carreggiata, con oggetti lanciati e danni anche alle auto in sosta. «Come si può vedere il tutto è iniziato sul marciapiede, e si è consumato in mezzo alla carreggiata, dove sono state lanciate sedie, bottiglie, che si sono frantumate un po' sulla carreggiata stessa ed alcune sono finite addirittura sulle auto parcheggiate», scrive.
Particolarmente grave, secondo il racconto della stessa Marino, il comportamento di uno dei partecipanti alla rissa: «Durante la rissa un soggetto di origine magrebina già noto per essere sempre presente nel bar in questione, come il suo solito fare, ha utilizzato il suo cane come arma scagliando lo stesso, contro altri suoi connazionali», aggiungendo che l’uomo avrebbe agito senza preoccuparsi dei rischi per l’animale, mentre attorno volavano oggetti pericolosi.
Le forze dell’ordine sono state allertate immediatamente, ma all’arrivo sul posto i responsabili si erano già dileguati. «Tempestivamente sono state allertate le forze dell'ordine, ma al momento dell'arrivo, i soggetti interessati si erano ormai dileguati», si legge nel post.
La capogruppo di Fratelli d’Italia punta quindi il dito contro la gestione delle licenze e delle attività commerciali: «Come capogruppo di Fratelli d'Italia vorrei ricordare al sindaco di Torino che forse sarebbe opportuno vagliare meglio le concessioni delle licenze ad alcuni individui, che continuano a rendere infernale la vita a moltissimi cittadini».
Marino annuncia anche nuove iniziative politiche: «Presenteremo l'ennesimo documento, dove richiederemo al comune di Torino, di vagliare meglio le concessioni delle licenze e soprattutto verificare tramite l'ufficio commercio, le dovute autorizzazioni e permessi, circa l'esposizione di sedie e tavolini, andando ad occupare del suolo pubblico».
Infine, l’affondo politico: «Purtroppo durante queste guerriglie urbane gli unici che ne pagano le conseguenze sono gli onesti cittadini», con una critica diretta all’amministrazione: «Mentre il sindaco di Torino festeggia il Ramadan, tagliando nastri, mostrando finti sorrisi, noi cerchiamo di fare tutto il possibile affinché queste attività vengano fatte chiudere».
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza in uno dei quartieri più delicati della città, dove residenti e commercianti denunciano da tempo situazioni di degrado e tensione.
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