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Cronaca

«Sua figlia è stata arrestata»: incubo per un’87enne, poi la svolta della polizia

La truffa del finto carabiniere colpisce ancora: gioielli consegnati ai malviventi, arrestati mentre fuggono

«Sua figlia è stata arrestata»: incubo per un’87enne, poi la svolta della polizia

Foto di repertorio

Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora la tecnica del finto carabiniere. Questa volta però il raggiro si è concluso con l’arresto dei responsabili grazie all’intervento della polizia.

È accaduto a Cossato, nel territorio del Biellese, dove una donna di 87 anni è stata presa di mira da due persone residenti fuori provincia, poi arrestate con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani.

La vittima è stata contattata telefonicamente da un sedicente maresciallo dei Carabinieri, che le ha raccontato una storia costruita ad arte: la figlia sarebbe stata arrestata per una rapina. Durante la telefonata, l’uomo ha inoltre preannunciato l’arrivo imminente di un collega presso l’abitazione per verificare e fotografare i gioielli presenti in casa.

Poco dopo, il complice si è presentato davvero alla porta dell’anziana. Una volta entrato nell’appartamento, è riuscito a farsi consegnare orologi e gioielli, portando a termine la truffa.

Le indagini hanno però permesso un rapido intervento. I due uomini sono stati fermati dalla polizia mentre tentavano di allontanarsi in direzione dell’autostrada. Durante la perquisizione del veicolo è stata recuperata l’intera refurtiva: sette orologi, quattro bracciali in oro, un collier, una collana con ciondolo, una collana con brillante, una collana con crocifisso e brillantini, cinque anelli, un ciondolo, una spilla e una sterlina d’oro.

Condotti in Questura per gli accertamenti, è emerso che i due avevano numerosi precedenti, tra cui furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento, reati legati agli stupefacenti, reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale, truffa e rissa.

L’operazione ha così permesso non solo di interrompere la fuga dei responsabili, ma anche di restituire all’anziana quanto sottratto.

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