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Cronaca

Una frase fuori posto, poi calci e schiaffi. Il giudice di Ivrea lo condanna a quattro mesi di carcere

L'invito a moderare le parole era costato caro ad un cittadino di Mazzè che ora dovrà essere risarcito

Il Tribunale di Ivrea

Il Tribunale di Ivrea

Una frase pronunciata ad alta voce, il richiamo di chi assisteva alla scena, poi la reazione violenta. Schiaffi, calci, una caduta a terra. A distanza di oltre due anni dai fatti, quella sequenza ha trovato un approdo processuale con una condanna pronunciata dal giudice monocratico.

La sentenza riguarda Mauro V., ritenuto responsabile di lesioni personali per quanto accaduto l’11 giugno 2023 a Mazzè, nel Canavese. Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, l’episodio sarebbe nato da una frase ritenuta inappropriata, pronunciata in presenza di minorenni. Mario C., la persona offesa, avrebbe invitato l’uomo a evitare certi commenti davanti ai ragazzi. Un invito che, invece di riportare la calma, avrebbe innescato una reazione immediata e violenta.

L’aggressione, così come ricostruita nel decreto di citazione a giudizio, sarebbe iniziata con uno schiaffo al volto, seguito da un calcio al fianco destro dopo che l’imputato avrebbe raggiunto la vittima alle spalle. La caduta a terra non avrebbe fermato l’azione: sarebbero seguiti altri colpi, con calci alla schiena, al fianco, alla mano e al polso sinistro. Lesioni che i sanitari hanno qualificato come politrauma contusivo, con una prognosi di cinque giorni.

Il procedimento penale era stato avviato ipotizzando anche l’aggravante dei motivi futili, legata al contesto e all’origine del diverbio. Un’aggravante che il Tribunale ha però escluso in sentenza. La giudice Maria Claudia Colangelo, G.O.T. del Tribunale di Ivrea, ha comunque riconosciuto la responsabilità penale di Mauro V., concedendo le attenuanti generiche.

La pena inflitta è di quattro mesi di reclusione, con sospensione condizionale, oltre al pagamento delle spese processuali. Il giudice ha inoltre disposto che la condanna non venga menzionata nel certificato del casellario giudiziale richiesto per ragioni elettorali.

Sul fronte civile, la sentenza accoglie le richieste della parte offesa. Mauro V. è stato condannato al risarcimento dei danni subiti da Mario C., difeso dall'avvocato Marco Stabile, con rinvio al giudice civile per la liquidazione definitiva, e al pagamento immediato di 1.000 euro a titolo di provvisionale. A suo carico anche le spese di costituzione di parte civile, liquidate in 2.500 euro, oltre accessori di legge.

Nel procedimento l’imputato è stato difeso dall’avvocato Davide Balzaretti del Foro di Vercelli. La sentenza è stata depositata il 22 dicembre 2025 e il Tribunale ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni.

Una vicenda che, nelle aule giudiziarie, restituisce il peso di un gesto nato da un alterco banale e degenerato in violenza fisica, con conseguenze penali e civili che il giudice ha ritenuto pienamente provate.

L'avvocato Marco Stabile, difensore di parte civile

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