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Cronaca

Rapina al festival in Belgio, la fuga finisce a Torino: arrestati due italiani con un mandato europeo

Condannati in via definitiva per un colpo durante un evento musicale internazionale, erano ricercati dalle autorità di Anversa

Rapina al festival in Belgio

Rapina al festival in Belgio, la fuga finisce a Torino: arrestati due italiani con un mandato europeo

La condanna era già diventata definitiva, ma per mesi erano riusciti a far perdere le proprie tracce. Ora la loro fuga si è fermata a Torino. Due cittadini italiani, di 27 e 37 anni, sono stati arrestati dalla polizia di Stato in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità giudiziarie belghe di Anversa lo scorso settembre. Devono scontare una pena per una rapina commessa durante un festival musicale internazionale in Belgio, un episodio che aveva destato particolare attenzione per il contesto e le modalità del colpo.

L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra mobile di Torino, che hanno localizzato i due uomini in momenti e luoghi diversi. Il più giovane è stato rintracciato in Val di Susa, mentre il trentasettenne si trovava nella prima cintura torinese. Entrambi risultavano destinatari del provvedimento europeo per i reati di rapina, associazione a delinquere e minaccia, contestati dalla magistratura belga.

I fatti risalgono al luglio 2024 e si erano verificati a Boom, in Belgio, durante uno dei grandi festival di musica internazionale che ogni anno richiamano migliaia di persone da tutta Europa. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due italiani avrebbero agito insieme a un terzo complice, rimasto al momento ignoto, prendendo di mira una persona presente all’evento. In pochi istanti, approfittando della confusione tipica di una manifestazione di massa, sarebbero riusciti a strappare una collana, allontanandosi subito dopo.

Le indagini condotte in Belgio avevano portato rapidamente all’identificazione dei responsabili e al loro processo. Per quell’episodio, i due sono stati condannati in via definitiva a due anni di reclusione e al pagamento di una multa di 1.600 euro. La successiva emissione del mandato di arresto europeo ha attivato i canali di cooperazione giudiziaria internazionale, consentendo alle forze di polizia italiane di avviare le ricerche sul territorio nazionale.

Il fermo a Torino chiude così un cerchio investigativo che si muove su scala europea e che dimostra l’efficacia degli strumenti di collaborazione tra Stati membri. Dopo l’arresto, i due uomini sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana, che ora dovrà gestire le procedure di estradizione verso il Belgio, dove dovranno scontare la pena inflitta.

Un episodio che riporta l’attenzione sui reati predatori legati ai grandi eventi internazionali, contesti in cui l’afflusso di pubblico e il clima di festa diventano terreno favorevole per azioni rapide e mirate. In questo caso, però, la distanza geografica non è bastata a evitare l’esecuzione della condanna.

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