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Cronaca

Cinque intossicati da monossido in casa: due minori trasportati in ospedale

Intervento dei soccorsi in Via Vigezzo. I più giovani in codice verde

Ambulanza

L'intervento di una ambulanza (foto d'archivio)

Cinque persone, tra cui due minori, sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio nella serata di ieri, 3 gennaio, in un’abitazione di via Vigezzo, a Craveggia. L’allarme è scattato in ambito domestico e ha portato all’intervento dei soccorsi, che hanno messo in sicurezza l’alloggio e assistito i presenti. I due minorenni sono stati trasferiti in codice verde all’ospedale di Verbania.

Secondo le prime informazioni, l’intossicazione sarebbe stata causata dalla presenza di monossido di carbonio all’interno dell’abitazione. Si tratta di un gas incolore e inodore, capace di accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi e di provocare sintomi anche gravi senza segnali immediatamente percepibili. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sulle condizioni delle altre tre persone coinvolte né sulle circostanze precise che avrebbero generato la fuoriuscita del gas.

Le squadre di emergenza sono intervenute con tempestività, consentendo di gestire l’episodio senza conseguenze critiche immediate per i minori, la cui classificazione in codice verde indica la necessità di accertamenti ma non un pericolo di vita. Restano in corso le valutazioni sanitarie e tecniche per chiarire il quadro complessivo dell’accaduto.

Sono questi, al momento, gli elementi certi: cinque persone intossicate, un episodio avvenuto in ambito domestico, due minori accompagnati in ospedale e un intervento rapido dei soccorsi. Restano invece da chiarire le cause esatte, l’eventuale fonte del monossido e la presenza di criticità impiantistiche o strutturali nell’abitazione.

Ancora una volta, un episodio di questo tipo riporta al centro il tema della sicurezza domestica. La manutenzione regolare degli impianti di riscaldamento, una corretta aerazione degli ambienti e l’installazione di rilevatori di monossido di carbonio non sono precauzioni accessorie, ma strumenti concreti di prevenzione. Contro un pericolo che non si vede e non si sente, la differenza la fanno informazione, controlli e interventi tempestivi.

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