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Cronaca

Stufetta in fiamme a San Francesco al Campo: 50enne intossicata dal fumo

L'incendio è scoppiato in via San Maurizio nel tardo pomeriggio di venerdì 3 gennaio; la 50enne è ora ricoverata in codice giallo a Ciriè

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Una rapida reazione dei soccorsi ha evitato il peggio venerdì 3 gennaio a San Francesco al Campo, dove un principio d’incendio causato da una stufetta elettrica ha messo in pericolo la vita di una donna di 50 anni. L’incidente, che ha coinvolto un’abitazione di via San Maurizio, è stato scatenato dal malfunzionamento dell’apparecchio, che ha preso fuoco inaspettatamente, liberando una grande quantità di fumo che ha invaso l’appartamento. La donna è stata prontamente soccorsa e trasferita in codice giallo all'ospedale di Ciriè per sospetta intossicazione da fumi.

Secondo le prime ricostruzioni, la stufetta elettrica, presumibilmente utilizzata per riscaldare l’ambiente nelle fredde giornate invernali, ha improvvisamente preso fuoco. L'incendio ha generato una densa coltre di fumo, che ha saturato rapidamente l’appartamento e ha reso l’aria irrespirabile. La donna, colpita dalla intossicazione da vapori, ha accusato difficoltà respiratorie e altre problematiche dovute all’esposizione ai fumi della combustione.

Fortunatamente, il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di contenere la situazione. La donna è stata stabilizzata sul posto e trasportata d’urgenza in ospedale, dove ha ricevuto le cure necessarie. Il suo stato di salute non desterebbe preoccupazioni, sebbene sia rimasta sotto osservazione per un trattamento appropriato.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco volontari di San Maurizio, coordinati dalla squadra 22, che si sono occupati di circoscrivere l’incendio e mettere in sicurezza l’edificio. I pompieri hanno agito tempestivamente, ventilando gli ambienti e riducendo il rischio di danni ulteriori. Grazie al loro intervento, l’incendio è stato domato in breve tempo, evitando il peggio e impedendo che il fuoco si propagasse ad altre aree della casa.

Nel frattempo, l’equipe sanitaria del 118, composta da medici e infermieri, ha stabilizzato la donna prima del suo trasporto in ospedale. Il pronto intervento dei pompieri e del 118 ha garantito una gestione efficace della situazione, limitando i danni e proteggendo la sicurezza della famiglia residente.

Questo episodio richiama l’attenzione sul rischio associato all’uso di stufette elettriche e altre apparecchiature per il riscaldamento domestico, soprattutto in periodi di freddo intenso. L’incidente di via San Maurizio serve da monito sull’importanza di utilizzare questi dispositivi con precauzione e di seguire sempre le istruzioni di sicurezza per evitare che simili tragedie possano ripetersi.

Il caso evidenzia anche quanto sia cruciale la presenza di un sistema di soccorso pronto ed efficace, in grado di intervenire rapidamente per salvaguardare la vita umana. L’accuratezza e la tempestività degli interventi da parte di vigili del fuoco e personale medico sono stati determinanti per evitare che un piccolo incidente si trasformasse in una tragedia ben più grave.

L’episodio riaccende il dibattito sul rischio incendio derivante dall’uso di dispositivi di riscaldamento elettrici nelle abitazioni, e sulla necessità di una maggiore sensibilizzazione riguardo alla sicurezza domestica. Non solo è fondamentale non trascurare le manutenzioni periodiche, ma è altrettanto importante sapere come agire in caso di emergenza.

In definitiva, questo caso, purtroppo, non è isolato e richiama tutti a un’attenta riflessione su come migliorare la sicurezza domestica e prevenire incendi che, troppo spesso, partono da apparecchiature che dovrebbero essere sicure ma che, in mancanza di adeguate precauzioni, possono trasformarsi in minacce reali.

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