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Cronaca

Furto al Decathlon di Settimo: arrestato il ladro con la carta d’alluminio

Un furto da veri sportivi: racchette da padel professionali e attrezzatura da arrampicata

Il furto era avvenuto al Decathlon di Settimo Torinese

Il furto era avvenuto al Decathlon di Settimo Torinese

Pensava di farla franca con un trucco rudimentale ma efficace: avvolgere la merce nella carta stagnola per eludere i sistemi antitaccheggio.

Ma le cose non erano andate esattamente come immaginava...

Non è andata come previsto per Enrique Sanchez Gomez, cittadino spagnolo senza fissa dimora, arrestato in flagranza dopo un inseguimento nel parcheggio del Decathlon di Settimo Torinese.

Difeso dall’avvocato Manuel Peretti del Foro di Ivrea, il ladro è stato fermato dalla sicurezza e dai Carabinieri della Tenenza locale, con refurtiva e strumenti per il furto ancora addosso.

Il piano sventato e l’arresto Sanchez Gomez aveva puntato attrezzatura sportiva di valore: due racchette da padel "Bullpadel Vertex Comfort 25" dal valore complessivo di 438,98 euro e un dispositivo per l’arrampicata "Grigri" da 75,99 euro. Per superare i controlli, aveva avvolto i sensori di sicurezza con strati di carta alluminio, un trucco spesso usato dai taccheggiatori esperti. Ma qualcosa è andato storto. Nonostante il sistema antitaccheggio non si fosse attivato, il personale di sicurezza del negozio ha notato il suo comportamento sospetto.

Alle 14:45, nel momento in cui ha oltrepassato la barriera delle casse, gli addetti alla vigilanza M. B. e J. B. si sono accorti della manovra e hanno tentato di fermarlo. Sanchez Gomez ha cercato di scappare, ma dopo 500 metri di fuga nei parcheggi è stato placcato dall'addetto alla sicurezza e riportato all’interno del negozio. A quel punto, ha dovuto cedere: ha riconsegnato il bottino, ma la perquisizione dei Carabinieri ha rivelato dettagli ancora più incriminanti.

Gli strumenti del "mestiere" Sotto il giubbotto, il ladro nascondeva tre rotoli di carta alluminio e un dispositivo in plastica progettato appositamente per staccare le placche antitaccheggio. Per gli inquirenti, questi elementi sono la prova che non si trattava di un furto improvvisato, ma di una tecnica ben collaudata per rubare merce di alto valore senza far scattare gli allarmi.

L’arresto è stato convalidato e il Pubblico Ministero Ludovico Bosso ha disposto il giudizio direttissimo per l’8 marzo 2025 davanti al Tribunale di Ivrea. La Procura ha sottolineato la gravità del fatto, non solo per il valore della refurtiva, ma per l’uso di mezzi fraudolenti, elemento che aggrava la posizione dell’imputato.

Non avendo un domicilio fisso e considerato il rischio di reiterazione del reato, il giudice ha disposto per Sanchez Gomez l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria e il divieto di dimora a Settimo Torinese. L’avvocato Peretti ha annunciato che valuterà eventuali ricorsi, puntando sull’assenza di precedenti penali del suo assistito.

L’episodio riporta l’attenzione sulla piaga dei furti nei centri commerciali e sull’uso di stratagemmi sempre più sofisticati per aggirare i controlli di sicurezza. Ma questa volta la carta stagnola non è bastata: Sanchez Gomez dovrà rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia.

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