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Cronaca

Spariti nel nulla: investe 40mila euro e perde tutto. Al via il processo per truffa

Le somme erano state trasferite su due postepay di un presunto intermediario per essere investite su piattaforme di trading online

Spariti nel nulla: investe 40mila euro e perde tutto. Al via il processo per truffa

Un investimento finito male o una vera e propria truffa? Questo il nodo centrale del processo in corso al Tribunale di Ivrea, che vede imputato Fabio Cuccu, classe '87, accusato di aver sottratto 40mila euro a Davide Di Pierro, convinto di investire in una piattaforma di trading online. La vicenda, avvenuta a Borgaro Torinese il 7 settembre 2017, si è chiusa con la denuncia della vittima e ha dato il via a un'inchiesta che oggi approda nelle aule di giustizia.

Tutto ha inizio nel 2017, quando Di Pierro effettua due bonifici su due carte Postepay diverse, entrambe intestate a Cuccu: il primo da 11mila euro, il secondo da 29mila euro. L'operazione, effettuata con la promessa di un investimento redditizio su una piattaforma di trading online, si trasforma rapidamente in un incubo: i soldi spariscono e la piattaforma si rivela inconsistente.

Di Pierro denuncia tutto alla polizia giudiziaria del commissariato di Porta Pia, e gli accertamenti della polizia portano a Cuccu, residente fuori dalla zona di competenza. Le indagini vengono quindi trasferite alla Procura di Torino.

L'analisi dei flussi di denaro effettuata dagli investigatori ha rivelato un quadro ancora più sconcertante. Su 40mila euro inviati da Di Pierro, solo 12mila sono stati effettivamente investiti su piattaforme di trading online. I restanti 28mila euro sono stati soggetti a centinaia di operazioni, molte delle quali non correlate all'attività di investimento. Sei mila settecentocinquanta euro risultano investiti su una prima piattaforma, cinquemila euro trasferiti su un'altra piattaforma. Il resto del denaro è stato movimentato in 422 operazioni online, alcune delle quali difficilmente riconducibili a reali investimenti. Il 23 febbraio 2018, Cuccu ha prelevato 12mila euro in contanti.

Durante l'udienza del 16 aprile 2024, presieduta dalla Giudice Marianna Tiseo, la Vpo dott.ssa Bianco ha ribadito come il reato di truffa sia procedibile a querela e che, in questo caso, non ci sia stata remissione. La parte civile è rappresentata dall'avv. Conti, sostituito in aula dall'avv. Paolo Misto.

Tribunale di Ivrea

L'avvocato difensore di Cuccu, Antonio Gilestro, del foro di Torino, ha sostenuto che il suo assistito non abbia mai avuto intenzione di truffare Di Pierro, ma che si sia trattato di un investimento fallimentare, come spesso accade nel mondo del trading online. A sostegno di questa tesi, ha evidenziato come una parte dei fondi sia effettivamente finita su piattaforme di investimento. Tuttavia, secondo la pubblica accusa, il raggiro è evidente: Cuccu ha gestito arbitrariamente il denaro senza garantire alcun reale controllo all'investitore.

La truffa del trading online non è un caso isolato. Secondo i dati della Procura di Ivrea, il 2024 ha registrato un'impennata di questi reati. Sono stati aperti 618 fascicoli per truffa contro noti e 960 fascicoli contro ignoti. Il fenomeno, alimentato dalla diffusione di piattaforme speculative e da una regolamentazione ancora lacunosa, ha visto molte vittime finire nella rete di falsi broker e siti fraudolenti.

Il caso di Borgaro Torinese riporta alla luce una questione giuridica e morale delicata: quando un investimento ad alto rischio diventa una truffa? Nel trading online, la perdita di denaro non è di per sé un indizio di reato. Tuttavia, nel caso di Cuccu, il sospetto della procura è che l’imputato abbia presentato a Di Pierro un investimento con condizioni fasulle e impossibili, con l’unico obiettivo di sottrarre il denaro.

Mentre il processo prosegue, il caso di Davide Di Pierro rappresenta un monito per chiunque voglia investire nel trading online. La lezione è chiara: prima di affidare il proprio denaro, è fondamentale verificare l'affidabilità di chi propone l'investimento e delle piattaforme utilizzate.

Nei prossimi mesi, il Tribunale di Ivrea sarà chiamato a stabilire se Fabio Cuccu sia un abile truffatore o un investitore sfortunato. Qualunque sia il verdetto, una cosa è certa: il trading online continua a essere un terreno minato, dove il rischio di perdere tutto è sempre dietro l'angolo.

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