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Cronaca
28 Gennaio 2025 - 12:51
Una rapina da film, un bottino di 196 mila euro, inseguimenti chilometrici e un processo che si snoda tra intricati dettagli giuridici. È questo il quadro del procedimento penale a carico di Romano Cuccuru, classe 1992, Giuliano Husovic, classe 1991,Dean Husovic, classe 1995, accusati di essere gli artefici del clamoroso assalto al furgone portavalori di Securitalia, avvenuto il 14 gennaio 2021 a Rondissone. Difesi rispettivamente dagli avvocati Roberto Capra, e Andrea Margotti, quest’ultimo sostituito oggi dall’avv. Capra, gli imputati devono rispondere dell’accusa di furto aggravato su cose destinate a pubblica attività.
Tutto iniziò il 14 gennaio 2021, quando il furgone di Securitalia stava raccogliendo gli incassi dai vari caselli lungo l’autostrada Torino-Milano per conto di SATAP S.p.A., concessionaria ANAS fino al 2026 per quel tratto autostradale. Dopo ore di raccolta, il portavalori si fermò nei locali SATAP a Rondissone per un’ultima tappa. Mentre il giurato addetto alla sicurezza si recava negli uffici interni, due uomini approfittarono del momento: bloccarono il cancello d’ingresso con un cono di gomma, forzarono il furgone e sottrassero il denaro.
Il colpo si concluse dopo un inseguimento durato quasi 100 chilometri, reso possibile da un meticoloso pedinamento iniziato già dai caselli di Milano, dove i rapinatori avevano cominciato a seguire il furgone.
Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori recuperarono le targhe del veicolo utilizzato per il colpo, risalendo così al possessore del mezzo. Ulteriori verifiche tramite tabulati telefonici portarono all’identificazione di un terzo soggetto coinvolto, Dean Husovic, accusato di favoreggiamento, che avrebbe prelevato i due rapinatori nei pressi di Vercelli, dove l’auto usata per il furto era stata abbandonata.
Le indagini svelarono inoltre che i due imputati si erano recati in un bar di Vercelli, dove utilizzarono il telefono del barista per contattare Husovic e chiedergli di venirli a prendere. Mettendo insieme questi tasselli – dalle targhe del veicolo, ai tabulati telefonici, fino alle testimonianze raccolte – gli inquirenti riuscirono a identificare i responsabili e a ricostruire l’intera dinamica del colpo.

L'avvocato Edoardo Pacia, parte civile per Securitalia
La SATAP, persona offesa nel procedimento, ha ritirato la querela dopo essere stata risarcita dalla sua agenzia assicurativa, Credit Agricole, per un totale di 96 mila euro, a fronte di una franchigia di 100 mila euro. I restanti 100 mila euro sono stati versati da Securitalia, diretta responsabile del portavalori. Tuttavia, Securitalia, rappresentata dall’avvocato Edoardo Pacia, si è costituita parte civile per tutelare i propri interessi, essendo rimasta l’unica realmente danneggiata dal furto.
L’udienza di oggi, che si sarebbe dovuta concentrare sulle responsabilità individuali degli imputati, è stata rinviata a causa dell’irreperibilità di Romano Cuccuru, che, dopo la revoca della misura cautelare il 2 maggio 2022, risulta scomparso. La giudice Stefania Cugge ha disposto ulteriori verifiche per rintracciarlo, mentre il processo continua a mettere in evidenza le complesse implicazioni legali e procedurali.
Secondo l’avvocato Pacia, il capo di imputazione potrebbe evolvere. Nonostante il ritiro della querela da parte di SATAP, il furto potrebbe essere qualificato come furto in abitazione, una definizione estensibile a determinati luoghi di lavoro secondo giurisprudenza recente, che renderebbe il reato procedibile d’ufficio. Questo cambio consentirebbe di superare il limite della querela, mantenendo vive le accuse a carico degli imputati.
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