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Cronaca

Parcheggio sul lago Sirio e quei conti che non tornano. Sindaco contro sindaco in aula.

L'ex vicesindaco, oggi eletto primo cittadino, è accusato di essersi intascato i soldi del parcheggio comunale lungo il lago Sirio

L'ex sindaco di Chiaverano Maurizio Fiorentini

L'ex sindaco di Chiaverano Maurizio Fiorentini

Sistemi automatici che non funzionano, pagamenti in contanti a fronte di ricevute manuali, incassi mai versati in Comune. Carabinieri costretti ad intervenire per liberare automobilisti e camperisti bloccati nel parcheggio.

Sono alcuni degli elementi emersi dall'udienza di oggi nel corso del processo  a carico del sindaco di Chiaverano, Maurizio Tentarelli, accusato di peculato per essersi intascato le monetine del parcheggio.

La vicenda è quella che riguarda gli ammanchi legati al pagamento delle soste nell'area camper lungo le sponde del lago Sirio, uno dei punti più turistici del Canavese. Una località sulla quale l'amministrazione guidata dall'ex sindaco Maurizio Fiorentini aveva investito molto, facendo installare un sistema di cassa automatico che avrebbe dovuto rendere snella la gestione dell'area.

Grazie a quella cassa automatica per l'ente era stato possibile gestire direttamente quel parcheggio fino al 2020 affidata ad un gestore esterno. Un investimento da circa 40mila euro che avrebbe dovuto essere ammortizzato in poco tempo grazie alla grande richiesta di parcheggi nei mesi estivi e soprattutto nei fine settimana.

Maurizio Tentarelli, eletto come sindaco di Chiaverano quando l'inchiesta della Procura nei suoi confronti era già chiusa e si attendeva l'inizio del processo nei suoi confronti, ora è chiamato a rispondere di peculato davanti al Tribunale di Ivrea in composizione collegiale. L'accusa è quella di essersi intascato i soldi presi manualmente quando la sbarra automatica e la cassa non funzionavano.

Il paradosso è che l’ente comunale è costituito parte civile contro il suo attuale sindaco, rappresentato dall’avvocato Marco Pinato. La costituzione era stata decisa ai tempi dell’allora sindaco Maurizio Fiorentini, colui che aveva denunciato Tentarelli. Una decisione che non è stata revocata dall’amministrazione attuale, nonostante Tentarelli, difeso di fiducia dall'avvocato Celere Spaziante, sia ora alla guida del Comune.

A denunciare i fatti era stato l'allora sindaco Maurizio Fiorentini che oggi, sentito come testimone, ha raccontato come si arrivò a contestare a Tentarelli quell'ammanco che sfiora i 5mila euro.

I sospetti nascono nel maggio del 2022 quando improvvisamente compare all'ingresso dell'area, il cartello "ingresso gratuito". Nel weekend precedente era stato rilevato l'ennesimo guasto al meccanismo automatico di accesso, ma quando l'ufficio tecnico contatta la ditta che si occupava dell'assistenza, si scopre che il meccanismo ha sempre funzionato. L'ultimo accesso era del venerdì e il lunedì quello successivo. Come se fosse stato sospeso nel fine settimana.

I guasti alla sbarra erano ricorrenti ed era anche capitato che per liberare camperisti e automobilisti bloccati, intervenissero i carabinieri di Banchette. Ma quella volta il guasto è subito sembrato anomalo.

Sara Massè, architetto responsabile dell'ufficio tecnico, lo ha riferito in aula oggi: "Quando la ditta ci dice che il meccanismo è funzionante, il cantoniere va a verificare l’area e trova il cartello “parcheggio gratuito”. Siamo al 23 maggio, una settimana dopo il raduno dei camperisti".

Le cose non tornano. Viene fatta intervenire l'agente di polizia municipale Amato che, dopo una prima indagine chiama il sindaco Fiorentini. Parlando con i volontari della protezione civile viene fuori quel sistema di pagamenti in contanti a fronte di ricevute manuali date a camperisti ed automobilisti. Il giorno dopo Fiorentini va in Procura con tutta la documentazione raccolta e fa scattare la denuncia nei confronti del suo vicesindaco Maurizio Tentarelli.

"A fronte di quel blocchetti di ricevute rilasciate agli utenti dell'area, ho chiesto in ragioneria se Tentarelli nell'ultimo anno avesse mai fatto versamenti. E' risultato che non avesse mai versato neppure un centesimo".

Dopo la denuncia, scattano i provvedimenti di tipo politico: "Diedi a Tentarelli due possibilità: rimettere le deleghe per motivi personali oppure aspettare che gliele togliessi io motivando  con i fatti che avevano portato a denunciarlo. Pochi giorni dopo mandò la lettera di dimissioni. L'unico versamento Tentarelli l'ha fatto successivamente, dando 1.800 euro".

Il danno patito dal Comune di Chiaverano e contestato a Tentarelli lo ha evidenziato oggi in aula la Pm Valentina Bossi4416,50 euro cifra che si ricava verificando i blocchetti delle ricevute rilasciate.

Oggi in aula è stato sentito anche il tecnico della ditta, Camper Park, che aveva fornito l'automatismo che doveva regolare la sosta a pagamento nel parcheggio.

"La sbarra già c'era, noi abbiamo fornito la cassa automatica". Un dettaglio non da poco perché la sbarra era manovrabile anche con un telecomando che ne consentiva l'apertura.

"Con i nostri automatismi, non è possibile aprire la sbarra con il telecomando. Solo così è possibile conteggiare effettivamente i transiti, anche quelli gratuiti. Invece, alzandola con il telecomando, non si può stabilire con esattezza quanti mezzi accedessero all'area".

Da quando emerso in queste prime due udienza, in quel parcheggio da 52 posti, sarebbero entrati anche 80 mezzi. A dirlo sono stati nella scorsa udienza i "civilisti", quei ragazzi, volontari di protezione civile, addetti all'accoglienza all'area camper: "Abbiamo potuto ospitare fino ad 80 e più camper. Ho visto quel piazzale in condizioni estreme. Camper anche nell’area superiore dove non c’erano le colonnine elettriche".

Oggi quell'area camper che aveva garantito al comune ingenti proventi negli anni precedenti, è libera. La sbarra è stata disabilitata con una delibera che parla di "atti vandalici".

Lo ha riferito anche il titolare della Camper Park: "Il Comune ha rinunciato ad utilizzare la nostra cassa automatica. Ci hanno anche chiesto se fossimo interessati a riacquistarla. Ma noi non siamo interessati".

Nel corso della prossima udienza verrà sentita la vigilessa che ha condotto la prima indagine che ha portato alla denuncia in Procura di Tentarelli.

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