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Brusasco
20 Settembre 2023 - 17:30
I gatti randagi di Marcorengo
Salvate la colonia di gatti randagi di Marcorengo.
E’ l’appello che la scorsa settimana ha inondando le bacheche e i gruppi social di Brusasco e che l’opposizione consiliare guidata da Anna Marolo ha rivolto al sindaco Giulio Bosso.
Un appello che alla fine non è caduto nel vuoto.
Ma procediamo con ordine.
La chiusura della casa di riposo Annunziata avvenuta il 5 settembre, per effetto dell’ordinanza emessa dal sindaco per la messa in sicurezza dell’edificio, dopo il distacco di parti dell’intonaco in una stanza e in un bagno, ha lasciato nel cortile della struttura e sullo spiazzo di via Don dell’Aglio una colonia di una trentina di gatti.
Sulla presenza degli animali la comunità s’è divisa: c’è chi si prodiga per sfamare ed accudire questi randagi, chiedendo l’intervento dell’amministrazione comunale, e chi, invece, vorrebbe che qualcuno venisse a prenderli e a portarli altrove e si evitasse di portargli da mangiare.

Anna Marolo consigliere comunale
“Che fine faranno i gattini di Marcorengo?”. Se l’è chiesto Anna Marolo, del gruppo consiliare di minoranza “Per Brusasco e Marcorengo”, tra le prime a dare l’allarme.
“Sono giorni che salgo su a Marcorengo - racconta allarmata Marolo - per monitorare la situazione dei gatti, oltre che portare cibo e riempire d’acqua le varie scodelle. I gatti sono tanti, ci sono dei cuccioli, uno in particolare da come barcolla sarà anche malato. Ma negli ultimi giorni ho constatato a malincuore la mancanza sia d’acqua, sia di cibo nelle varie ciotole”.

Giulio Bosso sindaco del paese
“Ho interpellato il sindaco Giulio Bosso, chiedendogli di occuparsene con urgenza, e la sua risposta è stata che la comunità di Marcorengo si sta prendendo cura dei gatti - prosegue - . Ma 30 gatti non possono dipendere solo dal buon cuore degli abitanti della frazione di Marcorengo. Oggi c’è l’urgenza di organizzare interventi quotidiani per il sostentamento dei gatti della colonia felina, e nei giorni e settimane successive, ci sarà la necessità di programmare un intervento veterinario per la sterilizzazione delle femmine della colonia.”
Nella giornata di mercoledì 13 Marolo ha inviato una mail al sindaco e per conoscenza all’Asl To4 con la quale chiede di intervenire con urgenza per sanare la difficile situazione dei gatti della colonia felina di via Don dell’Aglio a Marcorengo. E chiede anche in quale modo l’amministrazione comunale intenda procedere per la sterilizzazione delle femmine della colonia.
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I gatti di Marcorengo
Marolo, infine, offre al sindaco Bosso piena collaborazione per la messa in sicurezza dei gatti della colonia, e a tal proposito ha già contattato e allertato alcune associazioni di volontari che si occupano di gatti randagi, per un intervento quanto più repentino possibile. Della presenza dei gatti randagi in paese s’è già discusso nella seduta del Consiglio comunale del 10 luglio, quando il gruppo di minoranza presentò un’interrogazione, che aveva come oggetto “colonia felina in via dell’Ospedale a Brusasco, è necessario occuparsene”.
Dall’amministrazione risposero di essere “a conoscenza del problema della colonia felina di via Canonico Raiteri, come quella presenta in via Don dell’Aglio a Marcorengo. I costi per la stabilizzazione delle due colonie feline sono ad oggi insostenibili per la parte corrente del Bilancio…Si potrà distribuire la spesa su più anni, partendo dal prossimo autunno”.
Del caso si sono occupate anche le guardie zoofile, con il comandante regionale Morena Botta.
Venerdì il sindaco Bosso ha preso carte e penna - metaforicamente parlando, s’intende, ormai si scrive tutto con il computer - ed ha scritto all’azienda sanitaria locale, chiedendo di intervenire per riconoscere lo stato di colonia felina.
Il primo cittadino brusaschese chiede all’Asl “il censimento dei gatti presenti, accertando il numero delle femmine”. Quindi chiede di trovarne un’altra allocazione: i gatti presenti possono ingenerare “problemi di igiene nella piazza adiacente, dove si ritrovano i residenti e dove i bambini e i ragazzi giocano, per via della presenza di feci di animali sparse in tutta l’area”.
“Il Comune di Brusasco - conclude Bosso - non dispone e difficilmente potrà disporre di risorse per la gestione della colonia e richiede quindi la collaborazione all’Asl nell’azione di sterilizzazione delle femmine”.
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