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Torrazza Piemonte

Cosa aspettano a recuperare la villa confiscata alla 'ndrangheta?

La minoranza presenta una mozione per sollecitare il sindaco a dar seguito alla delibera di Consiglio approvata 4 anni fa

Schirripa

La villa confiscata al boss Schirripa

Casa della Legalità Avvocato Giorgio Ambrosoli”. 

E’ la proposta che mette sul tavolo dell’amministrazione comunale il gruppo di opposizione di Marinella Bracco, Rocco Muscedra e Luigi Corna per l’immobile sequestrato alla criminalità organizzata di via Gramsci 15 a Torrazza Piemonte.

Perché non dedicare la villa che fu del panettiere Rocco Schirripa, condannato all’ergastolo per l’omicidio del procuratore Bruno Caccia, all’avvocato medaglia d’oro al valor civile assassinato l’11 luglio 1979 a Milano, per mano di un sicario assoldato dalla mafia politico – economica?

Marilena Bracco consigliera comunale

La domanda dell’opposizione è stata presentata sotto forma di mozione e verrà discussa nella prossima seduta di Consiglio comunale. 

Ma, in verità, la villa avrebbe già dovuto essere dedicata all’avvocato milanese. 

Su proposta del Consigliere comunale Corna, il 18 aprile 2019 infatti il Consiglio comunale votò la delibera di intitolazione.

Da allora però, sono passati quattro anni, non c’è stato un seguito benché, nel settembre scorso, la villa di Rocco Schirripa sia stata definitivamente liberata e a gennaio consegnata al Comune. 

Luigi Corna consigliere comunale

Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe diventare una biblioteca e un luogo di aggregazione per le associazioni di volontariato del paese. Bene. Però, a sentire l’opposizione, sarebbe anche ora di darsi un “andi”, come dicono in Piemonte.

Con Deliberazione C.C. n. 22 del 18/04/2019 - si legge nella mozione - veniva approvata all’unanimità la proposta formulata dal consigliere Luigi Corna, di intitolare l’immobile confiscato sito in Via Gramsci 21 alla memoria dell’avv. Giorgio AMBROSOLI, medaglia d’oro al valor civile assassinato l’11 luglio 1979 a Milano, per mano di un sicario assoldato dalla mafia politico – economica con le seguenti motivazioni : “Ritenuto approvare tale mozione, alla luce dell’alto valore sociale e dell’importanza di far conoscere e diffondere le vicende e il sacrificio delle persone che si sono battute contro le mafie, da indicare come esempi positivi anche per la rilevanza delle vicende che li hanno visti protagonisti, e quindi simboli di legalità per tutti i cittadini, come ben descritto nella mozione presentata”.

Nella premessa della mozione i consiglieri comunali proseguono: “l’immobile risulta libero dagli occupanti precedenti a seguito di sgombero coatto come appreso da organi di stampa. Lo stesso immobile deve trovare una collocazione urgente per scopi sociali, vista anche l’assenza di un luogo di ritrovo per i giovani, valorizzando l’esempio alto della figura di Giorgio Ambrosoli”.

In conclusione con la mozione “Il Consiglio comunale di Torrazza Piemonte impegna il sindaco pro-tempore e la Giunta comunale a “mantenere fede a quanto contenuto nella Deliberazione C.C. n. 22 del 18/04/2019”; “Dare incarico con apposita delibera di giunta a un professionista abilitato e di provata esperienza nel settore, di predisporre un bando per un concorso di idee a livello nazionale con tema “Riutilizzo  immobile confiscato alla criminalità organizzata Casa della Legalità Avvocato Giorgio Ambrosoli”; e, infine, a “richiedere fondi per progetti PNR da destinare al punto 2”.

Staremo a vedere che cosa succederà.

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