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29 Giugno 2022 - 19:29
Covid-19
Anche nel Vercellese, come nel resto d’Italia, la campagna vaccinale anti-Covid prosegue (il 90% della popolazione ha ricevuto almeno due dosi, l’80% tre, e a circa metà degli over 80 è stata inoculata anche la quarta), ma la diffusione del virus non si arresta. Anzi: dopo sei settimane consecutive in cui la curva dei contagi stava lentamente scendendo, a giugno si è registrato un deciso rialzo del numero di “positivi”. Dopo due mesi e mezzo il valore dell’indice di trasmissibilità Rt è risalito sopra la soglia epidemica (maggiore di 1). Le alte temperature delle ultime settimane, quindi, non stanno limitando la diffusione del virus.
A Vercelli città attualmente i “positivi” sono quasi 350 (all’inizio del mese erano circa 200), a Crescentino in venti giorni sono raddoppiati (da 20 a 40), ma l’aumento dei casi è generalizzato anche nei piccoli centri. La maggior parte degli “attualmente positivi” e dei ricoverati (sia nei reparti ordinari che in terapia intensiva) è bi- o tri- vaccinata, e molti sono i casi di persone già colpite dal virus e reinfettate dopo mesi. Nei primi sei mesi di quest’anno, nonostante la campagna vaccinale abbia “coperto” la quasi totalità della popolazione vi sono stati più contagi che nei 24 mesi precedenti: il 2022 è già ora l’anno peggiore degli ultimi tre quanto a diffusione del virus.
Oltre a quelli registrati, inoltre, vi sono molti casi non comunicati alle Asl (i soggetti si sono sottoposti a tamponi fai-da-te a casa, non nelle farmacie o negli ambulatori), e quindi è probabile che la percentuale di “positivi” (in isolamento o in giro) sia ben più alta: c’è chi stima fino a tre volte tanto quel che risulta dai dati ufficiali.
Fortunatamente la variante Omicron 5, attualmente la più diffusa, nella maggior parte dei casi ha effetti che non necessitano di ricovero in ospedale: il numero di posti letto occupati da pazienti Covid, infatti, resta limitato.
Le mascherine non sono più obbligatorie, ma è consigliato indossarle quando si prendono treni o autobus e quando ci si trova in ambienti affollati.
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