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VALLI DI LANZO. Invaso di Combanera: serve dialogo col territorio

PD, partito democratico
VALLI DI LANZO. All'inaugurazione del Festival dell'acqua, lo scorso 21 settembre a Torino, il presidente di Smat Paolo Romano ha ufficialmente confermato che è stato ripreso in mano il progetto dell'invaso di Combanera, in valle di Viù, e che si sta lavorando con decisione per portarlo fino in fondo, anche con l'appoggio di fondi PNRR. Sulla proposta si sono fatti un'idea Davide Arminio, segretario del Pd di Nole, e Federico Ferrara, segretario ciriacese del partito, che erano presenti all'evento. Per i due segretari si tratta indubbiamente di una notizia forte: "Combanera - affermano - rappresenta un'opera di grande impatto per il nostro territorio e dalla gestazione lunghissima, che la grave siccità di questi mesi ha riportato con prepotenza d'attualità" L'opera, dicono i due, potrà però essere portata avanti solo se il territorio assume un ruolo preponderante: "Davanti ai rischi dei cambiamenti climatici per le nostre comunità - dicono infatti i due - riteniamo che il territorio debba essere protagonista in questa fase di accelerazione decisa da Smat, ponendosi come interlocutore, per portare un risultato che sia di beneficio anche per i cittadini, l'agricoltura e l'economia del Ciriacese e delle Valli di Lanzo" Se questo non succedesse, per Arminio e Ferrara sarebbe evidente che la realizzazione dell'invaso rischierebbe "di pesare solo come una 'imposizione' di Torino sulle montagne". Al contrario, "la concertazione insieme ai territori, una prospettiva lungimirante e una seria programmazione diventano l'approccio fondamentale per questa sfida e per le altre che ci attendono".
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