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16 Maggio 2022 - 20:57
I festeggiamenti dell'ex sindaca Chiara Appendino in centro a Torino
Ieri, lunedì 16 maggio, la Corte di Appello di Torino ha assolto l’Appendino dalle accuse mosse nell’ambito del processo Ream.
Una vittoria targata Luigi Chiappero, ex sindaco di Ciriè e avvocato che, con il collega Luigi Giuliano ha curato la difesa dell’ex sindaca di Torino.
“Sono state lacrime liberatorie ma anche di gioia. Era stata messa in dubbio la mia buona fede. Oggi, dopo quasi 6 anni, viene ristabilita la verità. Un enorme grazie alla mia famiglia, ai miei super avvocati e a tutte le persone che in questi anni mi sono state vicine, inclusa la mia forza politica, il M5S”, ha commentato dopo la sentenza.
“E’ stata una pagina dolorosa - ha aggiunto - ma ora sono contenta e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”.
La pronuncia del giudice riguarda anche il suo capo di gabinetto Paolo Giordana e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando.
In primo grado l’ex sindaca era stata condannata a 6 mesi di reclusione.
Le accuse erano legate al mancato inserimento nel bilancio comunale di un debito di cinque milioni di euro maturato dalla città nei confronti della società Ream per la conversione dell’ex area Westinghouse.
I ringraziamenti dell’ex sindaca sono partiti proprio da quelli nei confronti dei difensori: “Ringrazio gli avvocati che mi hanno accompagnato e hanno sempre creduto in me. Ringrazio ovviamente la Corte. E ringrazio anche la mia maggioranza e la mia giunta di allora, che mi difesero: se è facile farlo oggi, era difficile farlo allora”.
Dopo la sentenza di primo grado a 6 mesi di reclusione, nel settembre del 2020, Appendino si autosospese dal Movimento 5 Stelle. “Ero consapevole - ha spiegato - che avrei potuto ribaltare la sentenza. Ero in buona fede ed ero certa che prima o poi la verità sarebbe emersa. Per fortuna di gradi di giudizio non ce n’è uno solo”.
Non ha rilasciato commenti, invece, l’avvocato Chiappero che, dopo la lettura del dispositivo è sfilato via dall’aula in silenzio.
Tra i molti commenti alla sentenza, quello della ministra dell’Economia Laura Castelli: ““Sono sempre stata certa del grande lavoro che è stato fatto a Torino e della tua, e della vostra, buona fede nell’amministrare la città. Ora, con l’assoluzione nel processo Ream, lo riconosce anche la Corte d’Appello. Avanti Chiara Appendino, c’è ancora un lungo percorso che possiamo e dobbiamo fare insieme”.
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