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28 Marzo 2022 - 20:39
I profumi, i colori e i prodotti di primavera hanno invaso la città per due giorni.
La tradizionale Fiera dell’Annunziata ha portato in città una ventata d’aria fresca. La sensazione di una ripartenza vera.
Un vero successo, dopo due anni di pausa dovuta al Covid-19.
La fiera di Primavera ha rappresentato tutto questo, tra proposte florovivaistiche, attrezzature e macchinari per l’agricoltura, il percorso del gusto di via Rosmini, il mercato della tradizione e poi ancora Cioccoliamo nei giardini di Palazzo D’Oria (che è stato aperto al pubblico nella giornata di domenica aprendo le porte delle sue stanze conquistando tanti nuovi visitatori). E poi ancora, il percorso di avvicinamento ai pony nel viale di Corso Martiri della Libertà, le auto storiche, le esibizioni degli amici a 4 zampe di Dogs Crossing nel parco di Villa Remmert e tanto altro ancora.
Il tutto, reso ancora più invitante dalle attività e dai negozi del centro cittadino aperti per l’occasione.
Quest’anno, inoltre, la Fiera dell’Annunziata è stata arricchita da una tre giorni tutta dedicata al cioccolato e alle stuzzicanti golosità del “cibo degli dei” con Cioccoliamo, evento organizzato dalla Città di Ciriè e da Different Events, in collaborazione con Confesercenti. La manifestazione nella manifestazione si è svolta da venerdì 25 a domenica 27 marzo nella splendida cornice dei giardini di Palazzo D’Oria, dove - a partire dalle 10 e fino a sera - sono stati ospitati stand di produttori artigianali, cioccolatieri e Maestri pasticcieri che hanno fatto scoprire e degustare il cioccolato ai visitatori in ogni sua forma e variante.
“Grazie a tutti i partecipanti - dichiara l’amministrazione guidata dal sindaco Loredana Devietti -, grazie ai volontari che hanno lavorato per la sicurezza di tutti, a Coldiretti e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere così speciale questa edizione della Fiera dell’Annunziata”.
Buratto: “Bisognerebbe investire sulla Green Energy”.
“Edizione positiva quella della Fiera dell’Annunziata o di Primavera 2022 se consideriamo anche le difficoltà relative alla ripresa dopo due anni di arresto forzato causa Covid 19 - commenta il vicesindaco e assessore all’Agricoltura Aldo Buratto -. La parte agricola ed enogastronomica dell’assessorato di mia competenza è stata egregiamente supportata dalla collaborazione consolidata con la Coldiretti e con quella del segretario di zona Mario Barbero, con risultati soddisfacenti. Piazza D’Oria con il settore dedicato ai numerosi vivaisti, via Rosmini con i prodotti tipici dell’enogastronomia e la presenza di giovani imprenditori locali hanno registrato una grande affluenza di pubblico e di acquirenti. In Piazza Vittime dell’Ipca le aziende agricole ciriacesi all’evento “Cascine in Fiera” hanno portato i loro animali: mucche, vitellini di più razze, pecore, pony che hanno attirato la curiosità di tante famiglie e la felicità dei bambini. Qualificata anche la presenza di attrezzature, macchinari agricoli e trattori di ultima generazione in un confronto dibattuto tra il vecchio e il nuovo. Di quest’ultimi due testimonianze di prezioso antiquariato del collezionista Luca Giacotto : un Super Landini del 1936 e un Orsi Argo del 1951 ancora in funzione. Una Fiera riuscita , favorita anche da un inizio di Primavera , buono. Come Giunta dovremo valutare di dare una importanza più strategica a questo appuntamento e già a partire dal prossimo: quello della Fiera di San Martino, la più antica. Dovremo pensare a più agricoltura, rassegne zootecniche, a prodotti tipici locali, filiere, enogastronomia, ristorazione, convegni. E sostenuti dalla Comunità Europea perché non investire sulla Green Energy?”.
Fossati: “Poco cioccolato? E’ stato per il troppo caldo”
“Devo dire che la manifestazione è andata bene e ringrazio tutti coloro che nel loro piccolo o nel loro grande hanno contribuito al successo di queste giornate. Il tempo ha aiutato molto e questo è già un mezzo successo. C’erano automobili parcheggiate fino a San Carlo e questa la dice lunga sull’affluenza. Molto apprezzato lo street food e soddistatti gli hobbysti che per la prima volta hanno preso parte alla Fiera. Le uniche lamentele sentite riguardavano Cioccoliamo e il fatto che ci fosse poco cioccolato. Purtroppo con 20 gradi i maestri cioccolatai hanno preferito la prudenza spiegando che, con quel caldo c’era il rischio di dover buttare tutto l’invenduto. Daltronde l’evento avrebbe dovuto tenersi a dicembre, poi spostato a San Valentino e ancora rinviato per Covid a questa data che ci è sembrata la migliore per garantire una buona affluenza”.
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