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21 Dicembre 2021 - 15:15
CIRIÈ. Dovevano metterci una pezza e, non c’è che dire, nelle ultime settimane hanno lavorato pancia a terra, dal primo all’ultimo, per trovare la pezza giusta.
Durante l’ultima seduta di consiglio comunale, lunedì scorso, il parlamentino della Città dei D’Oria ha approvato alcune misure per calmierare le bollette rifiuti “pazze” che da fine agosto hanno mandato in subbuglio mezza Ciriè.
Il tema è ormai arcinoto e riguarda il conguaglio 2020 della tariffa puntuale. La scadenza per il pagamento era fissata in principio al 30 settembre, poi ad agosto era scoppiato il caos quando nelle buche delle lettere di numerose famiglie ciriacesi erano arrivate bollette per i conguagli con aumenti salati, per alcuni salatissimi, rispetto agli anni precedenti.
Di lì, il finimondo. Polemiche su polemiche, perfino manifestazioni in pubblica piazza, con l’Amministrazione e il consorzio Cisa che, non appena ricevute le prime segnalazioni, avevano deciso di posticipare il pagamento al 30 novembre per studiare la situazione, capire quali fossero i motivi degli aumenti e trovare una soluzione. Una prima pezza, chiaramente non sufficiente.
Poi, un mesetto fa, è arrivato un altro posticipo (l’ultimo), alla data del 31 marzo del 2022. Tempo prezioso per capire il da farsi e mettere mano alla situazione per evitare di gravare eccessivamente sulla tasche dei contribuenti già in difficoltà per la crisi economica acuita dalla pandemia.
La criticità emerse nell’ambito della tariffa puntuale sono numerose. Le principali riguardano i condomini, dove chiaramente è più difficile gestire i bidoni rispetto alle singole utenze ed è capitato che gestioni meno virtuose ricadessero anche su quelle più virtuose. I conteggi per la bollettazione, infatti, vengono fatti sui bidoni e sugli svuotamenti dei bidoni.
Altro problema riguarda l’esposizione dei cassonetti: per un corto circuito informativo, magari anche per disinteresse, è capitato che singole utenze esponessero il bidone nonostante non fosse pieno. Ma il pagamento per ogni singolo svuotamento è indipendente dalla quantità di rifiuto presente nel bidone, viene conteggiata la capienza in litri e non quanti rifiuti vi siano dentro.
Insomma una serie di problematiche che hanno messo un po’ in secondo piano gli ottimi risultati raggiunti con la Tarip, con la raccolta differenziata a Ciriè che da meno del 60% è arrivata ad oltre il 70%.
E così, dopo un lungo percorso tra conferenze dei capigruppo e commissioni, con il supporto e la collaborazione delle minoranze, durante l’ultima seduta di consiglio è stata approvata la misura per calmierare le bollette dei conguagli.
Il nuovo termine per i pagamenti posticipato al 31 marzo ha consentito di vagliare le segnalazioni emerse e al tempo stesso di fare le opportune valutazioni in merito all’assunzione delle misure di contenimento degli aumenti dovuti alle criticità legate al passaggio al nuovo regime di tariffazione puntuale.
Cosa è stato deciso durante il consiglio? È stato stabilito che per l’annualità 2020, e per le sole utenze domestiche, la Traip non possa avere, per ogni utenza, un incremento superiore al 30% rispetto al 2019. Per le nuove utenze - per quelle cioè attivate a partire dal 2020 - verrà utilizzata come riferimento per il calcolo una bolletta virtuale con le regole vigenti per l’anno 2019, alle stesse condizioni.
«Si tratta in pratica - spiega a lato del consiglio l’assessore a Bilancio e Tributi, Alessandro Pugliesi - di un provvedimento che va a mitigare gli aumenti più importanti dovuti ad alcune problematiche di prima applicazione del nuovo sistema di tariffazione puntuale, come ad esempio la mancata richiesta da parte di alcune utenze di mastelli adeguati (con conseguente, elevato computo di rifiuti indifferenziati conferiti in termini di capacità) o la difficoltà di computare correttamente il conferimento per le singole utenze condominiali (laddove non era stato possibile transitare ad un sistema di raccolta dei rifiuti per ciascuna utenza)». È stata anche rilevata la mancata iscrizione volontaria di utenze all’anagrafe tributaria della TARIP.
«Nonostante quindi il calcolo del conguaglio sia stato effettuato in modo sostanzialmente corretto, i problemi riscontrati hanno investito, per lo più, criticità relative alle nuove modalità di raccolta, delle esposizioni, degli svuotamenti e delle isole ecologiche - prosegue Pugliesi -. Modalità che sono attualmente più note alla generalità della cittadinanza e che contribuiranno a diminuire le criticità riscontrate, invece, nel primo anno di applicazione integrale della Tarip».
L’amministrazione ha quindi optato per un intervento correttivo che premia i comportamenti virtuosi ma che al tempo stesso va incontro alle esigenze di tutti i contribuenti. In ogni caso, per maggior chiarezza e per consentire a tutti di quantificare con esattezza l’importo dovuto, saranno comunque riemesse tutte le bollette di conguaglio, sia quelle su cui si è deliberato di intervenire - e che quindi avranno un importo minore - sia quelle che rimarranno immutate, e tutto ciò verrà ben specificato nel testo di accompagnamento. «Oltre ad intervenire da un punto di vista finanziario sugli aumenti più consistenti - conclude l’assessore - convocheremo in audizione in apposite commissioni il Consorzio Cisa e la Società Sia per capire lo stato attuale della raccolta e per fare ulteriori approfondimenti sulle cause che hanno generato le anomalie più evidenti e fare così in modo che possano trovare una soluzione nella maniera più efficace possibile».
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