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23 Novembre 2021 - 13:09
Mentre il giornale andava in stampa, ieri sera, la prima commissione consiliare di Ciriè si riuniva per il primo step del lungo dibattito che porterà a mettere una pezza alla situazione che si è venuta a creare per il conguaglio della Tarip 2020, la tariffa rifiuti.
Una settimana fa, in consiglio comunale, il parlamentino ha approvato all’unanimità una delibera per posticipare i termini del pagamento. La scadenza era fissata in principio al 30 settembre, poi ad agosto era scoppiato il caos quando nelle buche delle lettere di numerose famiglie ciriacesi erano arrivate bollette per i conguagli con aumenti salati, per alcuni salatissimi, rispetto agli anni precedenti.
Di lì, il finimondo. Polemiche su polemiche, perfino manifestazioni in pubblica piazza, con l’Amministrazione e il consorzio Cisa che, non appena ricevute le prime segnalazioni, avevano deciso di posticipare il pagamento al 30 novembre per studiare la situazione, capire quali fossero i motivi degli aumenti e trovare una soluzione. Una prima pezza, chiaramente non sufficiente.
E così l’Amministrazione ciriacese, insieme alla minoranza, ha deciso di posticipare ancora una volta i termini per il pagamento. La scadenza - è stato deciso proprio in consiglio comunale - è al 31 marzo 2022.
«In queste settimane, con il Cisa, abbiamo raccolto le segnalazioni sulle criticità emerse, abbiamo fatto alcune valutazioni e ipotizzato le prime soluzioni - ha spiegato a Palazzo D’Oria l’assessore Alessandro Pugliesi, che fin dall’inizio ha seguito tutta la partita della tariffa puntuale -. Dobbiamo cercare di calmierare i rincari più gravosi e ne discuteremo in commissione consiliare».
Le minoranze, come detto, hanno condiviso la scelta di posticipare la scadenza e si sono dette disponibili a tirarsi su le maniche per lavorare tutti assieme con l’obiettivo di trovare una soluzione ai problemi dei ciriacesi, sopratutto di quelli più toccati nel portafoglio.
«Dobbiamo mettere una toppa e serve tempo per poterci lavorare - è intervenuto il capogruppo del Centrodestra-Insieme per la Città, Davide D’Agostino -. Quanto successo richiede un’ampia discussione e servirà un lavoro di concertazione sulla misura migliore da approntare. I margini di lavoro per cercare di ridurre la tariffa ci sono, bisognerà capire quali saranno i criteri per individuare i beneficiari della misura. Non possiamo certo pensare ad una misura a tappeto, altrimenti ogni singola utenza avrebbe un beneficio minore. Non possiamo che circoscrivere i confini ad un certo numero di utenze, le più colpite, per rendere veramente efficace il nostro intervento».
La criticità emerse erano state numerose. Le principali riguardavano i condomini, dove chiaramente è più difficile gestire i bidoni rispetto alle singole utenze ed è capitato che gestioni meno virtuose ricadessero anche su quelle più virtuose. I conteggi per la bollettazione, infatti, vengono fatti sui bidoni e sugli svuotamenti dei bidoni.
Altro problema riguardava l’esposizione dei cassonetti: per un corto circuito informativo, ma magari anche per disinteresse, è capitato che singole utenze esponessero il bidone nonostante non fosse pieno. Ma il pagamento per ogni singolo svuotamento è indipendente dalla quantità di rifiuto presente nel bidone, viene conteggiata la capienza in litri e non quanti rifiuti vi siano dentro.
«Il problema - ha posto la questione D’Agostino - è che il sistema non è ancora in grado di guardare puntualmente ai conferimenti, e ciò rischia di portarci a misure meno eque di quanto vorremmo per correggere la situazione. Secondo noi il principio dovrà essere che laddove siamo in grado di riconoscere un comportamento non adeguato, allora quello utenze possono essere chiamate a pagare quanto dovuto, ma solo se l’Amministrazione è realmente in grado di individuare quelle singole utenze. Invece, laddove si possa avere anche solo il minimo dubbio che l’utenza si sia comportata bene, il nostro dovere è cercare di non punire chi può aver fatto bene la raccolta».
Concetti rimarcati anche dal capogruppo del Partito Democratico Federico Ferrara: «Vogliamo capire quali siano i margini per migliorare il sistema di tariffazione e individuare le utenze nel modo corretto per garantire ai cittadini una misura equa».
Carlo Laziosi, capogruppo di maggioranza di “Più Ciriè”, ha sottolineato l’importanza di tutelare chi ha già pagato il giusto. «Sì, ma purtroppo nessuno è in grado di saperlo - gli ha risposto il grillino Franco Silvestro -. La sperimentazione è deragliata. Nessuno dei cittadini ormai è in grado di capire se si è comportato bene, se deve migliorare, se ha sbagliato nel fare la raccolta».
Peraltro un problema simile potrebbe scoppiare anche il prossimo anno, con i conguagli 2021. «E dobbiamo fare in modo di evitarlo» ha aggiunto Silvestro.
Dal canto suo, Pugliesi ha rimarcato i successi portati dall’introduzione della tariffazione puntuale. Un sistema che ha portato ad aumentare la raccolta differenziata a Ciriè da meno del 60% a più del 70%. «E le singole utenze che hanno avuto comportamenti virtuosi si sono trovati a pagare meno rispetto agli anni precedenti, questo è indubbio - ha proseguito l’assessore -. Il problema è legato in primo luogo agli svuotamenti dei bidoni, con il conteggio della bolletta in base ai litri del cassonetto e non in base alla quantità di rifiuti. C’è quindi stata poi una differenza tra quanto preventivato di smaltire e quanto smaltimento effettivamente e questa differenza ci consente di avere risorse quest’anno per intervenire».
E per chi ha già pagato la bolletta del conguaglio? «In quel caso, in fase di acconto 2022 verrà scontato quanto indebitamente versato, se si interverrà calmierando la tariffa - ha spiegato Pugliesi -. Quindi anche chi ha già pagato, se più del dovuto, riceverà un beneficio».
Adesso non c’è altro da fare che mettersi a lavorare. Per risolvere i problemi emersi quest’anno e per far sì che certe criticità non accadano più. «Dobbiamo lavorare per calmierare le bollette a chi oggettivamente si è trovato a dover pagare cifre importanti - ha concluso -. Ma poi ci sarà da tirarsi su le maniche per migliorare la gestione della raccolta rifiuti e per promuovere e fare informazione sulla cultura della tariffa puntuale».
Quel ch’è certo, è che la pezza di quest’anno sarà un intervento eccezionale, unico. «È legato al primo anno di sperimentazione, ma non si ripeterà più. Quindi dobbiamo tutti migliorare il sistema, chi nella gestione della raccolta chi nei comportamenti individuali».
Non appena la politica avrà individuato la strada da percorrere per calmierare i conguagli Tarip 2020, tutte le bollette saranno nuovamente emesse con le nuove cifre da pagare, anche quelle che non saranno oggetto di intervento.
Resta da capire quali saranno i criteri per individuare le bollette da calmierare . Non sarà facile.
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