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CIRIÈ. Il Pd cerca il salvatore della patria, Ferrara è in "pole position"

CIRIÈ. Il Pd cerca il salvatore della patria, Ferrara è in "pole position"

Federico Ferrara capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale

CIRIÈ. La campagna elettorale nuoce gravemente alla salute, peggio delle sigarette. Non per gli elettori, che al momento se ne stanno beatamente distesi sul lungomare cosparsi di crema solare, bensì per i partiti e per gli esponenti di partito che non sanno più che pesci prendere a due mesi nemmeno dalle elezioni.

Il Partito Democratico, come al solito, è quello che soffre di più. Speravano in un accordo “civico” con Loredana Devietti e, quando lei ha annunciato la sua volontà di correre da sola, sono andati nel pallone. Che fare?

La scorsa settimana il direttivo allargato si è incontrato tre volte. La prima lunedì, con la delegazione per le trattative elettorali - formata da Enrico Iannone, Roberta Baima Poma, Ruggero Vesco e Federico Ferrara - che ha comunicato a tutti, di certo con sgomento e senso di smarrimento, la decisione della Devietti.

Poi altre due riunioni al calare della settimana, giovedì e venerdì, con l’obiettivo di trovare un candidato sindaco già educato alla sconfitta, conscio del mezzo disastro che li attende alle elezioni ottobrine, dopo cinque anni di nulla. Il Partito Democratico ciriacese, insomma, cerca il salvatore della patria. E al momento non lo trova.

Due i nomi che sono circolati con più vigore, ma neanche troppo, negli incontri di giovedì e venerdì. Il primo quello della commerciante Roberta Baima Poma, ex presidente di Confesercenti Ciriè, già assessore nel secondo mandato Brizio. Pare, però, che abbia già recisamente declinato l’invito.

L’altro è l’ormai ex giovane del gruppo, fresco fresco di nozze e quindi rinvigorito nell’anima e nello spirito, il capogruppo consiliare Federico Ferrara. Anche lui abbastanza propenso a non accettare, anche e soprattutto per le capibili motivazioni personali da sposino appena tornato dalla luna di miele. Ma questo sporco lavoro qualcuno dovrà pur farlo e, al momento, sembra proprio Ferrara il nome in pole position per la candidatura a sindaco.

Più defilata, molto più defilata fino all’improbabilità, c’è Nadia Betti, avvocato, ex numero uno del consorzio rifiuti Cisa ed oggi presidente del direttivo del circolo dem ciriacese.

Quando il candidato sindaco sarà definito e definitivo, ci sarà ancora una cosa da fare: trovare i 16 candidati per la lista. Che con ogni probabilità sarà soltanto uno, marchiata dal simbolo di Partito. 

In tutto questo il segretario Luca Capasso tace. Muto come un pesce, nemmeno un “no comment”. Proprio non risponde al telefono, che per tutta la giornata di ieri risultava occupato. Delle due l’una: o si trova in fase di chiamate continue e intrecciate per trovare la soluzione per il Pd, oppure ha deciso di sbattersene, partire per l’azzurro mare e mandare tutti a quel paese. D’altronde nessuno potrebbe biasimarlo, dopo il trattamento che i “compagni” gli hanno riservato negli ultimi mesi... 

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