Franco Silvestro, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle
CIRIÈ. In commissione consiliare, lunedì scorso, l'Amministrazione comunale ha presentato una serie di progetti - ancora in fase embrionale, semplici studi di fattibilità - per la realizzazione di importanti opere pubbliche a Ciriè. Progetti per i quali la giunta ciriacese cercherà di attingere contributi dai finanziamenti regionali, statali ed europei.
Tra questi, la struttura polivalente, che andrebbe a sostituire la tensostruttura dove attualmente si si svolgono alcuni degli eventi ciriacesi, nel parco di Villa Remmert. Ovviamente i finanziamenti non ci sono ma Devietti spera possano arrivare per concretizzare uno degli obiettivi principali del programma elettorale con il quale si presentava cinque anni fa alle elezioni comunali. Spazi per conferenze, teatro, iniziative culturali e feste per un costo totale - al momento totalmente indicativo - di circa 1,5 milioni di euro.
Tutto bellissimo ma c'è un ma: il luogo dove verrebbe costruita. La levata di scudi arriva dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Franco Silvestro. «Si chiama parco di Villa Remmert perché è un parco e forse ci vorrebbe più responsabilità invece di andare a consumare l'ultimo spazio verde nel centro della città - punta il dito il pentastellato -. La struttura polivalente è una bellissima idea, ma si potrebbe realizzare da un'altra parte, non te lo dice il medico di metterà lì».
Da un'altra parte dove? Ad esempio dove attualmente sono situati il centro socio culturale di Corso Nazioni Unite e la sede della polizia municipale, che nei prossimi mesi sarà trasferita a Ciriè 2000 lasciando liberi i locali.
«La struttura polivalente potrebbero farla lì, invece vanno a consumare suolo - rimarca Silvestro -. Ma quello è un polmone verde all'interno della nostra città. Amministratori un po' più lungimiranti da qui a qualche anno magari il parco lo utilizzerebbero in modo diverso, lo valorizzerebbero. Invece noi ci troviamo ad avere l'Amministrazione Devietti, che questo parco, dopo la costruzione della struttura polivalente, lo faranno diventare un banale prato».
Polemiche di Silvestro anche sul polo dell'infanzia a Ciriè
Tra i progetti presentati in commissione anche il "polo dell'infanzia", per il quale servirebbero ben 2 milioni di euro. Lo studio di fattibilità prevede la nascita di una struttura per la formazione del bambino dalla nascita fino ai 6 anni. Il nido già presente, Il Girotondo, sarebbe affiancato da un nuovo asilo con una struttura moderna, facilmente accessibile, con impianti solari e fotovoltaici sul tetto, efficiente dal punto di vista energetico e con la restituzione a verde dell’area di via Vittorio Veneto, dove oggi sorge il Collodi, che sarebbe dismesso. Tutto spostato in zona Rossetti, quindi.
«Ma se l'asilo sta in via Vittorio Veneto ci sarà un motivo, non è mica lì per caso, ma perché serve una zona altamente residenziale, quella del Villaggio Sant'Agostino - punta i piedi Silvestro -. Quando ragioni sui servizi, devi tenere come prioritario anche il criterio del luogo. Qui chiudi un asilo e trasferisci tutti dall'altra parte della città, giustificando l'operazione con la razionalizzazione dei costi, quindi lo spendere meno. Ma parliamo di bambini e di famiglie e i servizi pubblici hanno un costo. Ora spenderemo di meno ma toglieremo l'asilo sotto casa alle famiglie di una zona altamente abitata e lo sposteremo dall'altra parte della città, in un'area a bassa densità abitativa».
Secondo il pentastellato si rischia di trascurare un'area sulla quale, invece, l'Amministrazione dovrebbe incrementare gli investimenti e i servizi. «Non so come possano fare peggio nell'area del Villaggio - sostiene Silvestro -. Sul Battandero potevano fare un grosso investimento, realizzando lì il centro polivalente, invece stanno cercando di vendere l'area ai privati. La fontana che doveva essere manutenuta l'hanno interrata e ci hanno messo sopra un po' di rosmarino. Ora gli tolgono pure l'asilo... L'unica cosa che hanno fatto da quando si sono insediati, dopo le mie continue richieste in questi cinque anni, è stato il mettere una fontanella. 150 euro di tubo. Cos'altro deve fare la Devietti per dimostrare di quell'area non gliene può fregare di meno?!»
Silvestro: "Lodano Gian Paolo Brizio ma poi fanno il contrario"
Silvestro torna poi a parlare dell'intitolazione del salone consiliare all'ex sindaco, ex presidente della Regione Piemonte, Gian Paolo Brizio. «Un'operazione del tutto condivisibile per quanto mi riguarda, Brizio era una grande politico - spiega il grillino -. Il problema è che in quella sede Bili e Devietti hanno fatto discorsi sulla capacità enorme di Brizio di mediare, di coinvolgere le persone nell'attività amministrativa, poi però la giunta Devietti fa una piastra giochi senza neanche dirmi che la sta facendo». Devietti e Bili avevano lodato Brizio anche per la sua capacità di immaginare lo sviluppo futuro della città, una visione che ha portato Ciriè ad essere la "città dei servizi". «Brizio sapeva guardare oltre, sapeva immaginare una città a misura delle generazioni future, mentre la nostra Amministrazione oggi è quella che devasta un parco per costruire una struttura polivalente - conclude Silvestro -. Insomma applaudono Brizio, dicono di ispirarsi a lui, poi due minuti dopo fanno il contrario. Uno come Brizio, ad esempio, non si sarebbe mai sognato di spostare l'asilo dal centro alla periferia per razionalizzare i costi e spendere di meno..».
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