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CIRIÈ. Brizio: "Torniamo allo spirito del primo Taurus... E basta propaganda!"

CIRIÈ. Brizio: "Torniamo allo spirito del primo Taurus... E basta propaganda!"

Francesco Brizio, ex sindaco di Ciriè

Doveva essere un percorso di condivisione, senza attriti e senza polemiche, e in parte lo è stato. I lavori della Commissione congiunta sul Taurus, presieduti dai consiglieri di minoranza Davide D’Agostino e Federica Ferrara, si sono svolti con un proficuo confronto tra forze di maggioranza e opposizione. Eppure i risultati raggiunti per alcuni sono un  po’ distanti da quel che ci si poteva aspettare. Tanto che in consiglio comunale l’unico  componente delle minoranze a votare a favore le linee guida per la stesura del bando è stato D’Agostino. Assenti Ferrara e Luca Capasso, astenuto Francesco Brizio, contrari Franco Silvestro e Mattia Masangui.  Per il Girasole i soldi ci sono,  per il Taurus no - ha puntato il dito il pentastellato Silvestro -. Non si tratta di una guerra fra poveri, ma un discorso di scelte. Per la casa di riposo mettiamo centinaia di migliaia di euro sul tavolo, mentre per i nostri ragazzi prendiamo una strada che neanche sappiamo dove ci porterà”. Secondo il consigliere del Movimento 5 Stelle, l’Amministrazione dovrebbe prendere in mano la situazione è investire soldi sulla struttura per farla tornare all’onor del mondo, prima di qualsivoglia bando. “È un colabrodo termico, un bagno di sangue per le bollette - ha spiegato -. Dovremmo metterci dei soldi e fare qualcosa che funziona. Invece peggioriamo il bando precedente, che ha portato ad una gestione fallimentare, aggiungendo alcuni aspetti del sociale a carico del privato, cioè aule studio, spazi per il dopo-scuola e Informagiovani”. Preoccupazioni condivise anche dal collega Francesco Brizio, Partito Democratico, che ha ricordato ai consiglieri come la prima esperienza del Taurus, cominciata nel lontano 2006, fosse stata di successo. “Perché fu frutto di collaborazione con le cooperative sociali - ha rimarcato l’ex sindaco -.   Il Taurus divenne uno dei locali più attrattivi nella Provincia di Torino. Ma con la crisi economica, e la contrazione dei contributi pubblici, quell’esperienza non resse. Oggi la situazione è cambiata. Penso sia necessario recuperare lo spirito del primo Taurus, che fu positiva anche se richiese interventi importanti da parte del Comune. In fondo spendiamo 500mila euro all’anno per l’asilo nido, migliaia di euro il Girasole, dobbiamo pensare se vogliamo spendere anche per i giovani”.

Insomma un bando di questo tipo, secondo Brizio, non risponderebbe alle esigenze. “Non di discosta dai precedenti - ha proseguito -. Il primo è andato deserto, il secondo ha portato ad una gestione conclusasi in pochi mesi e adesso arrivervà il terzo. Tenere insieme aspetti economici e sociali è molto difficile. Il recupero dello spirito originario, con la collaborazione delle cooperative sociali, potrebbe essere la soluzione”.   

Il sindaco Loredana Devietti ha chiarito quanto sia importante il “capitolo Taurus” per questa Amministrazione. “Abbiamo già fatto un intervento di ripristino dell’illuminazione e del riscaldamento - ha risposto -. Ribadisco che l’Amministrazione potrà ipotizzare di svolgere alcuni interventi per venire incontro al gestore, ma farlo adesso non ha nessun senso se non sappiamo cosa vorranno fare della struttura e quale sarà il progetto presentato”.

Per quanto riguarda la critica di addossare il “sociale” sulle spalle del privato imprenditore, Devietti ha chiarito come il dopo-scuola potrà essere a pagamento mentre le aule studio e l’ufficio dell’Informagiovani serviranno proprio a garantire il passaggio nel locale durante l’arco della giornata. “Cerchiamo di riempire il Taurus tutte le ore della giornata con varie fasce di giovani, per il privato non sono pesi ma opportunità”.

Il consigliere Brizio ha poi ribadito il rischio di un cammino di questo tipo. “Sia per la casa di riposo sia per i campi da calcio l’Amministrazione ha tentato prima la strada che portasse investimenti privati, rivelatasi infruttuosa, poi ha dovuto correre ai ripari investendo soldi pubblici - ha sottolineato -. Oggi come ieri non ascoltate l’opposizione e rischiate di nuovo di prendere la strada sbagliata”. A Brizio si è accodato Mattia Masangui: “Il privato non riesce a mandare avanti esperienze di questo tipo, l’abbiamo già vissuto sulla nostra pelle”. 

Più di miti consigli l’esponente del Centrodestra-Insieme per la città, Davide D’Agostino.

Certamente è difficile coniugare il ruolo dell’imprenditore con il sociale - ha spiegato -. Ma queste linee guida hanno l’obiettivo di mettere una riga e vedere quel che succede. Sarà la strada giusta? Non lo so. Ma nei prossimi mesi tireremo le somme e, se qualcosa dovesse andare storto, avremmo ancora tempo per delineare un altro percorso. Si va a tentoni ma non possiamo fare altro”.

In caso di fallimento del bando, D’Agostino vede due strade: “O quel posto diventa un locale commerciale con cui l’Amministrazione cerca di tirare su qualche soldo per le politiche giovanili, se fattibile, oppure diventa un luogo dove il Comune le politiche giovanili le fa direttamente”.

Secondo il consigliere, in ogni caso, sarebbe comunque auspicabile un investimento su quel che sta attorno al Taurus: ex skate park, Villa Remmert, magazzino adiacente. “L’importante - ha sottolineato - è creare un contesto positivo dal quale il Taurus può trovare giovamento, soprattutto dal punto di vista economico”. 

Il consigliere di Centrodestra ha poi smentito Brizio riguardo al successo del “primo Taurus”. “È stato un fallimento - ha raccontato -. Il locale era conosciuto e funzionava solo per la qualità iniziale della direzione artistica. Poi cambiò, al contempo diminuirono i contributi pubblici, e quell’esperienza finì”.

A fine seduta il sindaco Devietti ha risposto a tono alle critiche avanzate da Brizio. “La nostra intenzione è di dare una soluzione rapida e il più possibile percorribile all’assenza di spazi per i nostri giovani - ha concluso -. Sul Girasole e sui campi da calcio lei parla di sbagli, ma per noi l’importante è risolvere le cose. Prendere in mano la situazione e cercare di trovare la soluzione migliore, magari costruita nel tempo. Così come in altre situazioni valuteremo di investire anche sul Taurus, se sarà necessario. Sul Girasole abbiamo dovuto fare il bando per prendere tempo, perché altrimenti avremmo dovuto chiudere, mentre sui campi il lavoro è stato proficuo e ha portato ad un miglioramento degli impianti con un nuovo campo in sintetico”.

Spiegazioni che non sono andate giù a Brizio. “Sul Girasole e sui campi avete fatto bandi che sono andati deserti, ma questo non lo dite perché avete la tendenza a costruire la verità in modo curioso - ha concluso l’ex sindaco -. Confondete sempre di più l’informazione con la propaganda. Avete seguito una strada, sbagliando, e avete poi cambiato direzione. Così è stato. Ma noi cerchiamo di portare il nostro contributo, non dovete pensare sempre alla lesa maestà”.

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