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01 Marzo 2022 - 16:36
Il campo sportivo “Mario Bassanino”, in via Moncrivello
CIGLIANO. «Il Cigliano Calcio rischia di ritrovarsi senza una sede». L’allarme arriva dal presidente della società sportiva, Giorgio Testore. La scorsa settimana Testore ha infatti spiegato come il Comune di Cigliano abbia deciso di mettere i sigilli al bar del campo da calcio e anche alla biglietteria. «Giovedì 20 gennaio il Comune ci è ha comunicato che avremo dovuto sgombrare il locale bar e la biglietteria. Secondo l’Amministrazione la loro presenza comporta il dover considerare la struttura un servizio economico, per la cui gestione sarebbe necessario un bando» spiega Testore, dichiarandosi però scettico su quanto affermato dal Comune: «Ci siamo informati: non è così. In tutti i Comuni ci sono bar e biglietteria, e tutti i rispettivi campi sportivi sono affidati mediante convenzioni con le società del territorio, senza troppa burocrazia. Inoltre c’è una sentenza del Consiglio di Stato secondo cui non basta avere un piccolo bar per rendere economico un impianto sportivo. è necessario anche valutare il volume di affari che viene generato, e se quest’ultimo copre i costi di gestione: cosa che a Cigliano sicuramente non accade. Mettere i sigilli così all’improvviso è una cosa senza senso».
Gli attriti tra il Cigliano Calcio e l’Amministrazione Marchetti hanno però radici più profonde, sempre legate all’affidamento della struttura, come spiega ancora Testore: «Il 9 febbraio il Comune ci ha recapitato una proposta irricevibile per poter continuare l’attività al campo “Bassanino”. Abbiamo quindi deciso di contattare il sindaco Marchetti, ma abbiamo ottenuto solo un “rimbalzo” all’ufficio lavori pubblici. Per una questione di indirizzo come questa sarebbe sufficiente sedersi attorno a un tavolo con l’Amministrazione, senza dover interpellare i tecnici».
Perché si arrivati a questa situazione? «Fino al 1° luglio del 2021 era attiva una convenzione tra il Comune e l’ormai scomparsa Orizzonti United, per l’utilizzo del “Bassanino”. Ma già nel 2020 abbiamo avuto la possibilità di svolgere le nostre attività nella struttura, grazie a un accordo con il presidente degli Orizzonti United, Luca Pissardo». Con l’avvicinarsi della scadenza di luglio 2021, Testore avrebbe più volte tentato di contattare il Comune, chiedendo di risolvere la situazione ma senza ottenere riscontri positivi: «Siccome al 30 giugno non è stato fatto nulla, il Comune ha proposto a Pissardo una proroga di altri 6 mesi, accettata dal presidente degli Orizzonti United. La stessa situazione si è ripresentata il 31 dicembre, ma questa volta Pissardo non ha dato la disponibilità a una nuova proroga».
Si arriva quindi alle criticità attuali. Le richieste avanzate dal Comune per concedere al Cigliano Calcio l’utilizzo dell’impianto sportivo non sono sostenibili dalla società sportiva: «L’Amministrazione ci chiede di prenderci l’onere non solo della manutenzione ordinaria, bensì anche della manutenzione dei fari, e ci chiede di allestire un servizio di portierato 6 giorni alla settimana, per 8 ore al giorno». La società sportiva ha quindi rispedito la proposta al mittente: «ovviamente abbiamo detto “no”; siamo pronti a discuterne con il sindaco, che tra l’altro è anche assessore allo sport, per trovare una soluzione che vada bene a tutti».
Ma quali sarebbero le conseguenze di un mancato accordo tra le parti? Secondo Testore, la possibilità estrema è l’abbandono del “Bassanino” da parte della sua società: «Abbiamo 120 tesserati, di cui 80 bambini. Noi vorremmo continuare ad esercitare la nostre attività a Cigliano, ma a queste condizioni ci è impossibile. Se il Comune non ci viene incontro dovremo ragionare sul da farsi. L’unica opzione sarebbe un trasferimento in un impianto sportivo di qualche paese vicino: una soluzione non certo ideale per noi, ma soprattutto per i nostri tesserati».
Sabato 19 febbraio è arrivata la replica di Marchetti: “A fine dicembre finalmente il Comune aveva le condizioni adatte per fare un affidamento diretto al Cigliano Calcio del campo da calcio “Bassanino”, poi nei primi giorni del 2022 scopriamo che la legge che avrebbe permesso questa soluzione è stata prorogata (forse Marchetti intende “abrogata”, ndr). Abbiamo quindi chiesto agli uffici di trovare una soluzione che permettesse al Cigliano Calcio di usare la struttura senza esborso di denaro. Il 18 gennaio si è svolta una riunione in cui è stata spiegata la proposta al presidente Testore.
La riunione è finita con delle strette di mano con entrambe le parti soddisfatte, le condizioni (es. chiusura bar) sono poi state spiegate il 31 gennaio al vicepresidente ed ancora una volta accettate. A questo punto l’ufficio ha formalizzato il tutto ed inviato una copia al Cigliano Calcio, che ha risposto con alcune preoccupazioni. L’Amministrazione ha quindi chiesto all’ufficio di rivedere, ove possibile alcune condizioni, nel tentativo di andare ulteriormente incontro alle esigenze della società; a giorni, quindi, ci sarà un nuovo documento.
La convenzione non subirà modifiche nella sua struttura ma speriamo che si comprenda la nostra volontà, senza andare contro la legge, di agevolare il Cigliano Calcio, che non pagherà nessuna utenza, non avrà in carico nessuna spesa sulla sicurezza e userà l’impianto per le ore ad essa necessarie con dei lavori di mantenimento (forse voleva scrivere “manutenzione”, ndr) come controparte (forse voleva scrivere “contropartita”, ndr) dei costi delle ore richieste”.
Prontamente è arrivata la replica del presidente Testore: «Io e il vicepresidente abbiamo sempre detto che prima di dare un assenso alla proposta volevamo vederla scritta. E questo lo abbiamo ottenuto il 9 febbraio. Abbiamo chiesto al sindaco di avere un incontro diretto per valutare insieme il documento. La risposta è arrivata via mail, rinviandoci al funzionario dell’ufficio tecnico. Una mancanza assoluta di rispetto e collaborazione, che deve essere il primo compito di un sindaco».
Testore ha chiesto un ulteriore incontro con il Comune, che dovrebbe svolgersi mentre il giornale è in stampa.
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