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Oggi le comiche sull’Ivrea-Chivasso delle 7,41

Oggi le comiche sull’Ivrea-Chivasso delle 7,41

pendolari in piedi

Oggi le comiche in stazione ferroviaria. E’ successo di nuovo, lunedi 28 febbraio, sul treno partito da Ivrea alle 7,41. Quando è arrivato a Chivasso stracolmo di persone (come da foto) il capotreno è salito in carrozza urlando....: “C’è troppa gente e non si può partire. Chi non ha impegni urgenti è pregato di scendere...”. Due secondi dopo, il consigliere comunale del Pd Andrea Benedino,  che era su quel treno, scriveva: #trenitaliavergogna. E ci sta tutta. Diciamo che si è pure tenuto, nel senso che poteva mandarlo a quel paese su Facebook e non lo ha fatto... Ora, in tutta sincerità, ci dica il capotreno, se ne è capace, che cosa ci starebbe a fare lì, al mattino presto, tutta quella gente. “Alle 8 di mattina uno il treno lo prende per andare a comperare il pane…”, commenta qualcuno per prenderlo un po’ in giro. Il treno, comunque, è poi ripartito, non prima però che un po’ di gente “volontariamente” scendesse. “Non ci sono parole...” ha stigmatizzato Benedino. Ultimi disguidi di una guerra combattuta contro il Covid ad armi impari e, nel trasporto ferroviario, senza carrozze e senza treni. “Sono ad Amsterdam e sto andando all’Aia - qualcuno scrive - Il treno,  in orario, è oggettivamente molto più pieno, ma nessun capotreno si è osato fermarlo. Qui tra l’altro, ma questo mi spiace, non c’è più obbligo di mascherina da nessuna parte, nemmeno al chiuso, solo sui mezzi ma nessuno la usa...”. Insomma stai a vedere che la colpa è pure degli utenti e del capotreno e non invece di un’azienda (Trenitalia) che non s’è adeguata al contrasto del Covid o dei nuovi treni valdostani bimodali che non consentono di aggiungere delle carrozze in più. “Che dire -  aizza un utente - dell’accordo Ceipiemonte (Ente della Regione Piemonte) e Blue Origin (Amazon-Bezos) per andare in Australia in 30 minuti con i voli suborbitali...”. “A me  - ci scherza su Benedino - basterebbe arrivare da Ivrea a Torino in mezz’ora/40 minuti al massimo, come dovrebbe essere in un mondo normale...”. L’ex sergretario del Pd Paolo Furia propone un’interpellanza urgente. Già fatta anche quella, dai consiglieri regionali Mauro Salizzoni e Alberto Avetta. Manco a dirlo non è servita ad una cippa... Liborio La Mattina
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