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29 Luglio 2021 - 10:57
Gli edifici che avrebbero potuto o potrebbero ospitare la Casa della Salute a Chivasso L’ex scuola Marsan è stata bocciata dalla maggioranza (a sinistra). Restano Palazzo Einaudi e l’ex Cinecittà di piazza del Popolo
Tutti le vogliono e, ovviamente, nell’elenco poteva mancare Chivasso? Certo che no!
Anche nella città dei nocciolini, prossima alle elezioni amministrative, il tema “Casa della Salute o della Comunità” sarà “un tema”. “Il tema” del dibattito politico nelle settimane che verranno.
In realtà il dibattito l’avevano aperto, nell’ultima seduta consiliare, Claudia Buo di LiberaMente e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Fabio Cipolla e Marco Marocco, lanciando la loro proposta per il recupero dell’edificio che ospitava quella che i residenti chiamavano “amianto school”, ossia l’ex scuola materna Marsan.
“La proposta che facciamo al sindaco ed all’amministrazione è quella di procedere all’immediata demolizione dell’ex scuola Marsan, per rimuovere la minaccia alla salute che tutt’ora costituisce - chiedevano in un comunicato i consiglieri di opposizione -, e realizzare sull’area il progetto di una Casa della Salute o della Comunità (un modello assistenziale-organizzativo che raccoglie in sé tutta l’assistenza al paziente, le cure primarie e la medicina territoriale che gli ospedali non riescono ad assorbire a seguito dei tagli e delle chiusure, che con tanta evidenza si sono mostrati in questi anni di pandemia) utilizzando anche le risorse messe a disposizione dal PNRR – proseguono i consiglieri di opposizione -.
Il progetto sarà completato dalla realizzazione di un percorso di fitness esterno, sul modello di quanto già realizzato: un messaggio positivo di tutela della salute attraverso la prevenzione e l’esercizio della forma fisica.
La proposta di Liberamente per Chivasso e del M5S ha quindi un duplice significato: vuole eliminare in tempi strettissimi una costruzione che oggi rappresenta una minaccia alla salute, e sostituirla con la realizzazione di un ambizioso progetto che invece avrà funzione di garanzia della salute stessa dei cittadini”.
Una proposta rimasta lettera morta: il che non vuol dire che Chivasso non avrà la sua Casa della Salute. Anzi. Il recupero della Marsan, al momento, pare non essere all’ordine del giorno dell’agenda del sindaco Claudio Castello e della sua Giunta.
L’edificio - che Castello aveva promesso di abbattere quattro anni fa - resterà lì ancora per un po’: almeno finché non si troverà un acquirente oppure fino a che non arriverà un’amministrazione comunale con altre idee che non siano la mera vendita dell’area.
Dunque, la Casa della Salute che LiberaMente e i 5 Stelle avrebbero visto di buon occhio alla Marsan nei piani di Castello e compagnia se si farà, si farà da un’altra parte. Dove?
Rumors che trapelano da Palazzo Santa Chiara, lasciano intendere la volontà, i suggerimenti, le ipotesi di veder destinata alle Case della Comunità o una parte di Palazzo Einaudi - l’ex Caserma Giordana di piazza d’Armi - oppure una porzione dell’ex Cinecittà, oggi in parte sede dell’Agenzia delle Entrate, di piazza del Popolo.
Entrambe le ipotesi sul campo si scontrano però con una serie di “contro”: per Palazzo Einaudi, la carenza di parcheggi in zona. Se è pur vero che recentemente è stato inaugurato il parcheggio all’ex Tola, è altrettanto vero che dista parecchie decine di metri dal foro Boario (sempre pieno d’auto, ndr) e dall’ingresso dell’eventuale Casa della Salute.
Tra l’altro, il nuovo parcheggio è praticamente inutilizzato.
L’ipotesi dell’ex Cinecittà, o una porzione di esso, si scontra invece con quella che è l’idea - già pubblicamente annunciata da Castello e i suoi - di fare dell’edificio un nuovo teatro comunale: Castello avrà l’intenzione di invertire la rotta sul recupero dell’immobile? Boh, staremo a vedere.
Intanto c’è da dire che l’apertura o meno di una Casa della Salute a Chivasso non dipende dall’attuale amministrazione comunale.
In Regione si lavora infatti per l’attivazione di 1.288 Case della Comunità entro la metà del 2026. In totale quattro ogni 100 mila abitanti di cui una (Hub) maggiormente strutturata. Entro il primo trimestre del 2022 è prevista la definizione di un documento di programmazione.
Nell’Asl To4 se ne prevedono 11. Giovedì in Consiglio, un ordine del giorno di Unione Civica Chivassese di Adriano Pasteris proseguirà il dibattito. L’odg impegna infatti il sindaco a prendere contatto con l’Asl per “elaborare una proposta di sede adeguata...”
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